lunedì 18 gennaio 2010

GIOVE ENTRA IN PESCI: TUTTI I DETTAGLI DEL TRANSITO


Da oggi 18 gennaio Giove cambia segno, passando dall'Acquario ai Pesci. L'evento è come sempre di notevole interesse astrologico, dato che Giove attraversa ognuno dei 12 segni zodiacali per un anno circa, ma con modalità diverse ogni volta a seconda di come avvengono i suoi anelli di sosta. Quello dei Pesci è il segno di domicilio notturno di Giove secondo la tradizione antica, e pertanto in questo settore il pianeta esprime nel modo diciamo più appropriato le sue qualità, in quanto affini a quelle del segno in questione. Vediamo allora in tutti i dettagli come si svolgerà questo importante transito, che presenta alcune caratteristiche piuttosto insolite.

Giove infatti, contrariamente a quanto avviene di solito, in una prima fase attraverserà l'intero segno dei Pesci tutto d'un fiato in soli 5 mesi, senza effettuare nessun anello di sosta. Questo avverrà più avanti quando si troverà già nel successivo segno dell'Ariete, e precisamente a 3° nel prossimo mese di luglio. Il segno dei Pesci perderà quindi una prima grossa opportunità di sfruttare lo stazionamento di Giove, tradizionalmente considerato favorevole (in realtà il discorso è più complesso e relativo), a vantaggio dell'Ariete. Questo primo stazionamento quindi interesserà non solo i settori situati intorno a 3° dell'Ariete, ma anche quelli in opposizione (Bilancia) e quadratura (Cancro, Capricorno) con modalità più dubbie data la natura degli aspetti, mentre sarà con tutta probabilità favorevole (salvo pesanti dissonanze concomitanti) per chi ha pianeti o fattori significativi intorno a 3° dei rimanenti segni di Fuoco e Aria (Leone, Sagittario, Gemelli, Acquario).

Gli influssi gioviani, secondo la tradizione, richiamano opportunità di crescita ed espansione, stimolano l'ottimismo e l'entusiasmo, ampliano le possibilità e gli orizzonti, ma attenzione perchè se mal gestiti o inseriti in contesti particolarmente critici possono anche amplificare circostanze difficili oppure spingere all'eccesso e all'esagerazione. Nel caso specifico in effetti questo rischio sarà accentuato dalla contemporanea presenza di Plutone a 3° Capricorno in quadratura, creando una configurazione che appunto sa molto di eccesso e che toccherà in particolare la Croce Cardinale (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno) sempre intorno ai 3 gradi. In agosto inoltre ci si metterà anche Saturno a complicare le cose dai primi gradi della Bilancia, e la configurazione diventerà un quadrato a T di natura assai contradditoria e presumibilmente molto difficile da gestire.

Procedendo a ritroso dopo l'inversione di moto del 24 luglio, Giove rientrerà poi nei Pesci a partire dal 9 settembre 2010. Qui lo ritroviamo subito coinvolto in un'altra configurazione molto interessante, vale a dire la congiunzione con Urano che in quel periodo oscillerà a cavallo tra fine Pesci e inizio Ariete. In una prima fase i due pianeti saranno entrambi retrogradi, poi Giove tornerà diretto dal 18 novembre e Urano dal 6 dicembre, ma per via del gioco tra le due differenti velocità finiranno per restare congiunti per ben 5 mesi, da settembre 2010 a gennaio 2011, con punto focale sempre nel ristretto settore che comprende gli ultimi 5 gradi dei Pesci. Considerando che l'unico anello di sosta pescino di Giove avverrà sul grado 23 del segno, possiamo ritenere che sarà attivato praticamente l'intero terzo decanato del segno sotto l'influsso di Giove e Urano in quei 5 lunghi mesi. Naturalmente saranno attivati anche i settori corrispondenti dei segni in opposizione e quadratura (Vergine, Gemelli, Sagittario) con modalità più dubbie e variabili, e dei rimanenti segni di Terra e Acqua (Toro, Scorpione, Capricorno, Cancro) con modalità tendenzialmente favorevoli (salvo le solite eccezioni dovute a configurazioni critiche concomitanti).

L'influsso combinato di Giove e Urano è fortemente proiettato verso il futuro e il progresso, quindi chi sarà interessato potrà aspettarsi novità e cambiamenti tendenti al rinnovamento o comunque stimoli in questa direzione, ad abbandonare vecchie situazioni guardando avanti. La configurazione è ideale per chi vuole risolvere situazioni stagnanti o crearne di nuove su basi diverse, per chi sa cogliere le opportunità e sa essere creativo e lungimirante, mentre potrà essere fortemente destabilizzante invece per chi è refrattario ai cambiamenti e ama la routine.

Terminato l'unico anello di sosta effettuato nei Pesci, Giove riacquisterà poi velocità e abbandonerà definitivamente il segno il 22 gennaio del 2011, quando entrerà nuovamente in Ariete. Come abbiamo visto dunque l'attraversamento dei Pesci sarà avvenuto con modalità insolite, con un solo anello di sosta anzichè i tradizionali due. L'influsso gioviano sarà quindi piuttosto effimero e relativamente poco incisivo per chi ha pianeti o altri fattori significativi nei primi due decanati del segno, mentre lo sarà molto di più invece per chi ha pianeti nell'ultimo decanato, sul quale però agirà in contemporanea anche il non meno potente e importante influsso di Urano. (Picture: courtesy NASA).

venerdì 15 gennaio 2010

ECLISSE DI SOLE "VENUSIANA" QUESTA MATTINA

Si è verificata questa mattina una interessante eclisse anulare di Sole, contrassegnata dalla presenza anche di Venere in congiunzione con Sole e Luna. Il fenomeno ha raggiunto la sua massima intensità alle ore 7:07 GMT (un'ora dopo secondo il fuso orario italiano), ed è stato come detto di tipo anulare, cioè con il disco lunare che, a causa del gioco delle distanze tra Terra, Luna e Sole, ha coperto il disco solare in modo non completo lasciando visibile l'anello più esterno della nostra stella. Un'eclisse sicuramente spettacolare per chi ha potuto osservarla, caratterizzata anche da una durata maggiore del solito. Il fenomeno è stato visibile in alcuni paesi dellì'Africa Centrale, ha poi attraversato l'Oceano Indiano, la punta più meridionale dell'India e l'isola di Sri Lanka, la Birmania ed è poi terminato in Cina. Praticamente invisibile in Italia dato l'orario.

Astrologicamente parlando, l'eclisse è avvenuta sul grado 25 del segno del Capricorno, dove in quel momento si trovava anche Venere in compagnia di Sole e Luna. Di conseguenza è lecito aspettarsi che gli influssi del fenomeno assumano una 'colorazione' venusiana, ma naturalmente sul piano individuale tutto dipenderà da quali fattori personali vengono toccati e in quale modo. I settori interessati sono ovviamente quelli intorno al grado 25 dell'asse Capricorno-Cancro, ma per quadratura anche dell'asse Ariete-Bilancia. Ricordiamo che i significati di Venere sono legati ai sentimenti e all'affettività, alle attività artistiche, a tutto ciò che è legato all'armonia e alla bellezza nelle sue varie forme, e al benessere materiale. La presenza di Venere in una configurazione può anche addolcire o comunque rendere meno cruda un'eventuale circostanza sfavorevole. Ribadiamo inoltre che, secondo i nostri studi, le eclissi possono fungere da fattori di innesco o enfatizzazione di eventi o cambiamenti di una certa importanza che possono accadere anche nei mesi successivi al fenomeno o qualche settimana prima, in quanto l'eclisse in qualche modo agisce sulle energie astrali che convergono sui punti dove avviene l'eclisse stessa e in quelli in aspetto significativo. Ovviamente il tutto va considerato tenendo conto anche dei transiti planetari presenti nel periodo.

mercoledì 13 gennaio 2010

ASTRI E TERREMOTI: HAITI


Quando accadono catastrofi naturali di queste proporzioni, il primo pensiero va sempre alle persone che sono state coinvolte, e al fatto che eventi di questo genere possono capitare a chiunque in qualsiasi momento. Il terremoto che ha colpito Haiti è stato devastante, e da studiosi di Astrologia vogliamo analizzarlo anche da questo punto di vista, cercando se possibile di capire se e come le configurazioni astrali hanno avuto un ruolo nell'evento. Attualmente, che noi si sappia, non esiste una tecnica sufficientemente precisa e affidabile da far presagire con sicurezza la possibilità di catastrofi in luoghi e tempi definiti. Tuttavia sono stati fatti degli studi che hanno suggerito alcune ipotesi interessanti, e questo nostro intervento vuole essere un ulteriore contributo a questi studi.

L'ipotesi in questione prende in considerazione le eclissi come possibili fattori di innesco, mentre i luoghi dove potenzialmente possono verificarsi gli eventi vengono individuati attraverso la tecnica dell'astrocartografia e della rilocazione. In sostanza si analizza il quadro astrale di un'eclisse, e poi si va a vedere con l'astrocartografia in quali luoghi della Terra le configurazioni astrali eventualmente critiche vengono a trovarsi in posizione angolare, e quindi enfatizzata. Questa tecnica ha dato spesso buoni risultati ma non sempre, e questo significa che evidentemente manca ancora qualcosa, entrano in gioco anche altri fattori che al momento ci sfuggono. Inoltre bisogna anche considerare che non tutti i luoghi della Terra hanno lo stesso rischio sismico, e quindi una configurazione critica può non causare un evento grave in un luogo non a rischio, mentre l'evento catastrofico può essere assai più facilmente innescato in luoghi per loro natura ad alto rischio.

Nel caso del disastroso terremoto di Haiti avvenuto ieri alle 16.53 locali, vedremo come l'ipotesi sulla quale stiamo lavorando trovi pieno riscontro. La carta astrale della più recente eclisse, quella lunare avvenuta nella notte di Capodanno, una volta rilocata sulla capitate di Haiti Port au Prince mostra infatti Marte in posizione angolare sul Fondocielo, in aspetto critico di opposizione con Giove, Nettuno e Chirone, e in quinconce con Mercurio. La carta presenta inoltre la criticissima quadratura Saturno-Plutone di cui abbiamo tanto parlato nelle settimane scorse, anche se non in posizione angolare. Tuttavia, nel momento in cui è avvenuto il terremoto, su Port au Prince proprio Saturno si trovava al Fondocielo, in quadratura sempre con Plutone ma anche con Mercurio. Nell'immagine allegata, la carta astrale dell'eclisse lunare del 31 dicembre scorso, rilocata su Port au Prince. Si noti Marte al Fondocielo in dissonanza con ben quattro pianeti.

lunedì 11 gennaio 2010

SOLE E VENERE IN CONGIUNZIONE SUPERIORE

Avviene oggi un interessante fenomeno astronomico, che naturalmente non manca di avere i suoi significati anche dal punto di vista astrologico. Si tratta della congiunzione superiore tra Sole e Venere, che tecnicamente si verifica quando Terra, Sole e Venere si allineano tra loro, con Terra e Venere in direzioni opposte rispetto al Sole. Si definisce congiunzione inferiore invece l'allineamento tra gli stessi astri ma con Terra e Venere situati nella stessa direzione rispetto al Sole. Abbiamo quindi un allineamento Terra-Sole-Venere nella congiunzione superiore (ed è questa quella che avviene oggi), e un allineamento Terra-Venere-Sole nella congiunzione inferiore. Nel primo caso Venere si trova alla massima distanza dalla Terra, nel secondo caso invece si trova alla minima distanza. Dal punto di vista geocentrico (che è quello di riferimento in Astrologia) parliamo in un caso e nell'altro di congiunzione Sole-Venere, che avviene questa volta a 21° del segno del Capricorno.

Sulla base delle tecniche astrologiche, che considerano attiva una congiunzione anche quando non è esatta al grado ma si mantiene entro una certo numero di gradi in più e in meno, l'aspetto tra i due astri è attivo già dall'inizio del mese e resterà tale praticamente fino alla fine del medesimo. Ovviamente la congiunzione raggiunge la sua massima forza astrologica quando è esatta, cioè in questi giorni. Il settore maggiormente interessato è di conseguenza quello intorno al grado 21 dell'asse Capricorno-Cancro, con estensione per quadratura anche agli stessi settori dell'asse Ariete-Bilancia, e in misura minore anche agli stessi gradi dei rimanenti segni di Terra e Acqua (Vergine, Scorpione, Toro, Pesci). E' interessante notare inoltre che sullo stesso punto sta transitando anche il Nodo Lunare Nord, preludio all'eclisse di Sole che avverrà tra pochi giorni a 25° Capricorno quando anche la Luna transiterà nei pressi.

Sul piano astrologico, la congiunzione Sole-Venere è un aspetto tipicamente 'dolce' in quanto colora di morbide, gentili e armoniose sfumature venusiane l'energia radiante del centro motore del sistema solare. Pertanto chi è interessato dal transito (con le inevitabili riserve per chi riceve l'influsso per quadratura) può lecitamente aspettarsi qualcosa di affine a questi significati, ovviamente a condizione che non siano presenti aspetti critici concomitanti tra altri pianeti. Venere infatti in Astrologia è il significatore dei piaceri, della bellezza, dell'armonia, dell'arte, dei sentimenti oltre che più in generale del femminile nei suoi aspetti più concreti e pratici.

L'influsso più significativo riteniamo tuttavia che interesserà tutti coloro che nascono o compiono gli anni in questi giorni, perchè si ritroveranno la congiunzione Sole-Venere-Nodo Nord nel quadro astrale di nascita o di rivoluzione solare annuale. Nel primo caso avremo la nascita di individualità fortemente caratterizzate da valori venusiani, anche se il segno del Capricorno non è proprio quello più adatto ad esprimere al meglio tali valori; nel secondo caso le tematiche venusiane potranno in qualche modo caratterizzare il periodo tra questo compleanno e il successivo, in particolare se la congiunzione dovesse risultare enfatizzata (ad esempio angolare o in case cardinali) nella carta di rivoluzione.

sabato 2 gennaio 2010

ASTROLOGIA - GLI EVENTI DEL MESE DI GENNAIO

Ecco le posizioni planetarie per questo mese di Gennaio: SOLE in Capricorno, dal 20 in Acquario; LUNA nuova ed ECLISSE anulare di Sole il 15 in Capricorno, LUNA piena il 30 in Leone; MERCURIO retrogrado in Capricorno, dal 16 diretto; VENERE in Capricorno, dal 19 in Acquario; MARTE retrogrado in Leone; GIOVE in Acquario, dal 18 in Pesci; SATURNO in Bilancia, dal 14 retrogrado; URANO in Pesci; NETTUNO in Acquario; PLUTONE in Capricorno; CHIRONE in Acquario; NODO LUNARE NORD in Capricorno; LUNA NERA in Acquario.

Dopo l'eclisse parziale di Luna che ha contraddistinto proprio la notte di Capodanno, avremo il giorno 15 un'eclisse anulare di Sole, che interesserà il grado 25 del segno del Capricorno. L'eclisse anulare non copre totalmente il disco solare, ma lascia l'anello più esterno visibile. Questo accade a causa del gioco delle distanze tra Sole, Luna e Terra, che varia da eclisse ad eclisse determinando effetti visivi (e non solo) differenti. Di questo evento comunque parleremo più diffusamente in un intervento a parte quando sarà il momento.

In questo mese raggiungerà la sua massima precisione, e quindi potenza, la quadratura tra Saturno e Plutone, di cui abbiamo parlato più volte nelle settimane scorse. Ribadiamo che si tratta di una configurazione di notevole forza e importanza, e potenzialmente critica, sia a livello mondiale che individuale, e che interesserà i settori zodiacali situati intorno al 4° grado della Croce Cardinale (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno). La configurazione mette in gioco tutto ciò che concerne il potere e la responsabilità con tutti i relativi annessi e connessi, e questo può muovere diverse cose in una fase delicata come quella attuale, contrassegnata da forti esigenze di cambiamento dal basso che contrastano con una sempre maggiore invadenza dei poteri forti. Il rischio di un'acutizzazione dei contrasti è molto alto in un contesto astrale di questo tipo.

La quadratura Saturno-Plutone riceverà ulteriore forza dinamica intorno alla metà del mese a causa della presenza contemporanea anche di Mercurio, che stazionerà per circa una settimana proprio a 5° Capricorno, e quindi in congiunzione a Plutone e quadratura a Saturno, prima di riprendere moto diretto dopo aver concluso il suo anello di sosta. Inversione di moto a retrogrado invece per Saturno, con stazionamento per l'intero mese a 4° Bilancia, che renderà così particolarmente efficace la sua azione intorno a quel settore zodiacale e a quelli in aspetto significativo. Ricordiamo che Saturno in genere mette di fronte alla cruda realtà delle cose spesso attraverso prove, sfide, ostacoli e difficoltà di vario genere, ma può anche premiare con risultati concreti gli sforzi di lunghi anni e favorire il raggiungimento di obiettivi importanti. In ogni caso, con le buone o con le cattive, fa maturare e crescere e non va visto sempre e solo come lo spauracchio degli spauracchi.

Mentre Marte proseguirà la sua marcia a ritroso nel segno del Leone, il suo complementare Venere cambierà segno passando dal Capricorno all'Acquario, opposto del Leone. I due astri finiranno così per trovarsi a un certo punto in opposizione tra loro, cosa che avverrà esattamente il giorno 27. Nella settimana che comprende il 27 si formerà quindi un interessante gioco di interazione tra i due significatori della polarizzazione maschile/femminile sul piano più squisitamente sessuale, intorno al grado 10 dell'asse Leone-Acquario e per (scorbutica) quadratura anche dell'asse Toro-Scorpione. Possibile estensione dell'influsso, con modalità più blande ma più facilmente gestibili, anche ai settori intorno al grado 10 dei rimanenti segni di Fuoco e Aria (Gemelli, Sagittario, Bilancia, Ariete). Per capire cosa può innescare la configurazione, basta solo un piccolo sforzo di immaginazione.

Ultimo ma non certo meno importante tra gli eventi del mese, il cambio di segno di Giove che passerà dall'Acquario ai Pesci. Un fatto sicuramente di grande interesse astrologico e che quindi verrà trattato con un intervento specifico approfondito quando sarà ora, vale a dire intorno al giorno 18 quando avverrà l'ingresso del 'gigante buono' in uno dei suoi due segni di domicilio (Sagittario e appunto Pesci).

Per concludere, vediamo quali pianeti sarà possibile osservare a occhio nudo in queste fredde notti di Gennaio. Pianeti a parte, il cielo invernale è comunque spettacolare grazie alla presenza di splendide costellazioni come Orione, Toro, Leone, e di luminosissime stelle come Sirio, Aldebaran, Betelgeuse, Rigel, Capella, i due Gemelli Castor e Pollux e altre ancora. Assolutamente da consigliare l'allineamento che passa da Sirio, la Cintura di Orione, Aldebaran e le Plejadi. Tornando ai pianeti, dopo il tramonto del Sole nella prima parte del mese sarà ancora ben visibile Giove verso sud-ovest per qualche ora, tuttavia il pianeta essendo in fase di avvicinamento al Sole tenderà ad essere via via sempre meno visibile nella seconda parte del mese. Tutt'altro discorso invece per Marte e Saturno, che a metà mese sorgeranno il primo intorno alle 19 e il secondo intorno alle 23, per restare visibili per tutto il resto della notte, prima verso est e poi gradualmente più verso sud e sud-ovest. Venere invece non si concederà alla vista essendo per tutto il mese vicina al Sole. Stesso discorso per Mercurio ad inizio mese, ma poi l'astro prenderà gradualmente le distanze dal Sole e potrebbe anche risultare osservabile nell'ultima decade del mese poco prima dell'alba verso est, ovviamente molto basso sull'orizzonte.

giovedì 31 dicembre 2009

STASERA ECLISSE DI LUNA IN CANCRO

Questa sera, proprio nella notte di Capodanno, si verificherà un'eclisse parziale di Luna, con culminazione alle ore 19:23 GMT corrispondenti alle 20:23 del fuso orario italiano. Il fenomeno sarà visibile dall'Italia, dove le condizioni meteorologiche lo consentiranno. L'eclisse lunare si verifica quando si forma un allineamento tra Sole, Terra e Luna, con la Terra che si frappone tra Sole e Luna ombreggiando la superficie lunare illuminata dal Sole. Più l'allineamento è preciso e più l'eclisse è intensa, in questo caso si tratta come detto di un'eclisse parziale e quindi non delle più intense.

Dal punto di vista astrologico, l'eclisse si formerà a 10° del segno del Cancro, e quindi, sul piano individuale, interesserà tutti coloro che hanno, nel proprio quadro astrale di nascita, pianeti o altri fattori significativi (ascendente, mediocielo, nodi lunari ecc.) intorno a 10° della Croce Cardinale (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno). Ovviamente l'influsso dell'eclisse varierà di molto da soggetto a soggetto a seconda di cosa viene toccato nel quadro individuale. In generale si può comunque dire che l'eclisse, secondo i nostri studi, tende ad agire come fattore di innesco o enfatizzazione di eventi la cui natura dipende anche dai transiti planetari in atto nel periodo o nei mesi immediatamente successivi.

martedì 29 dicembre 2009

IL RUOLO DELL'ALCOOL NELL'EVOLUZIONE UMANA

Nell'intervento precedente abbiamo evidenziato come, secondo le fonti esoteriche di nostra conoscenza, il ciclo evolutivo che sta attualmente attraversando l'umanità si componga di due fasi ben distinte, una discendente (dai piani spirituali più sottili a quelli più densi materiali) e l'altra successiva ascendente, che segue il percorso inverso. In realtà questa è soltanto la più grossolana delle tante suddivisioni in fasi che si possono fare del suddetto ciclo evolutivo, ce ne sono altre molto più dettagliate e articolate di cui peraltro abbiamo già parlato in passato. La fase discendente è di solito rappresentata dalle Tradizioni spirituali come una 'caduta', mentre quella ascendente è vista invece come una sorta di 'redenzione'. La 'caduta' comporta la conoscenza della dualità Bene/Male ma anche la conquista graduale del libero arbitrio, e anche un graduale cambiamento di coscienza da sognante-chiaroveggente istintiva a scientifica-oggettiva. La fase ascendente comporta invece un graduale risveglio della percezione sottile, ma questa volta di tipo oggettivo e consapevole anzichè sognante e istintiva. L'approccio alla vita cambia gradualmente da collettivistico a individualistico-egoistico durante la discesa o 'caduta', per poi mutare in individualista-etico nella fase di ascesa. Tra l'una e l'altra fase entra in gioco la figura di un'elevata entità spirituale che funge in qualche modo da 'salvatore' grazie al suo intervento diretto ad eliminare il Male dal mondo ristabilendo l'ordine divino, figura che prende diversi nomi a seconda delle diverse Tradizioni e culture, dall'egizio Horus al persiano Mithra, dal Messia ebraico al Cristo e così via.

Ognuna delle due fasi opposte può essere favorita oppure ostacolata da varie cose, tra cui anche i comportamenti e le abitudini che ogni individuo può assumere. Questo perchè ognuna di queste cose può intensificare l'immersione a livelli più profondi nel piano fisico-materiale oppure avere l'effetto opposto, quello di favorire il distacco dal mondo della materia densa e l'accesso a livelli più 'sottili'. Come ulteriore premessa ricordiamo che in questo percorso evolutivo l'umanità è accompagnata da entità spirituali superiori (angeli, arcangeli ma anche demoni ecc.) che in qualche modo predispongono situazioni e circostanze funzionali alla fase in atto. Ovviamente l'uomo comune non è consapevole dell'esistenza di queste entità, mentre può esserlo l'occultista, l'iniziato o il sensitivo. Ciò di cui vogliamo parlare oggi in modo specifico è l'effetto che ha l'alcool su questi processi evolutivi, e quindi che cosa comporta l'abitudine ad assumere sostanze alcooliche. Come sempre ci riferiremo a lavori fatti da studiosi più esperti di noi, in questo caso uno studio dell'antroposofo Stefano Pederiva pubblicato sul n. 5/2008 della rivista Antroposofia.

Nel suddetto articolo, Pederiva analizza la natura dell'alcool e il processo dal quale viene ricavato, facendo riferimento anche a conoscenze di natura alchemica. L'alcool, secondo l'autore, genera una sorta di polarizzazione delle facoltà umane tra quella intellettiva (pensare) e quella istintiva (volere), inibendo quella mediana del sentimento (sentire), generando così una struttura interiore che peraltro, aggiungiamo noi, è caratteristica delle entità demoniache ahrimaniche così come le ha descritte Rudolf Steiner, e cioè immensamente intelligenti e dalla volontà ferrea, ma prive di sentimenti. La conclusione che ne risulta è che il comsumo di alcool nell'umanità è stato introdotto dalle entità superiori per favorire il processo di immersione nel materiale, e quindi la 'caduta', in modo da spegnere l'antica coscienza chiaroveggente-collettivistica e sviluppare quella oggettiva-individualistica. Nella Genesi, il momento in cui nell'evolzuione umana viene introdotto l'alcool è rappresentato dall'episodio dell'ubriacatura di Noè, e quindi subito dopo la fine dell'epoca Atlantidea. La fase evolutiva ascendente vedrà invece lo sviluppo proprio della sfera mediana del sentimento che era stata inibita, tra le altre cose, dall'uso dell'alcool, e infatti è proprio sulle forze del sentimento centrate sul chakra mediano del cuore che fanno prevalentemente leva gli insegnamenti cristici.

Da tutto questo possiamo capire che il comsumo di alcool ha un suo senso e un suo significato soltanto nella fase discendente di 'caduta', mentre diventa un ostacolo e un impedimento nella fase evolutiva ascendente. Se attualmente una parte dell'umanità si trova già in fase ascendente e un'altra parte è invece ancora in fase discendente, possiamo anche capire che per qualcuno il consumo di alcool può essere anche utile mentre per qualcun'altro è invece dannoso, e in ogni caso ci riferiamo ad un uso moderato (il classico bicchiere a pasto o la birretta serale al pub) dato che l'etilismo è dannoso comunque, e non c'è davvero alcun bisogno di ricorrere a spiegazioni esoteriche per comprenderlo. Con tutta probabilità, l'attrazione o repulsione nei confronti dell'alcool avviene in modo spontaneo a seconda della fase che si sta attraversando, salvo i casi in cui, per scelta consapevole, un soggetto decida di non seguire la normale evoluzione prevista per l'umanità. Sempre secondo i nostri riferimenti esoterici, infatti, il piano evolutivo umano prevede anche la possibilità di non seguirlo fino in fondo, e quindi una possibile futura scissione tra una parte dell'umanità che segue l'evoluzione 'regolare' e un'altra che ne segue una diversa. Questo peraltro è già accaduto nell'onda di vita angelica, quando le entità luciferiche e ahrimaniche si sono separate dalle loro compagne per seguire un altro tipo di percorso. Un evento simile che riguarda l'umanità è evidentemente ancora molto lontano nel tempo, tuttavia già da adesso ci potrebbe essere chi getta i semi di quella possibile, futura scissione.

venerdì 25 dicembre 2009

DAL DIVINO ALL'UMANO E RITORNO

La festa del Natale ci fornisce lo spunto per tornare su un tema di cui abbiamo più volte parlato, ma che vale sempre la pena richiamare di tanto in tanto data la sua importanza. Secondo varie fonti esoteriche, il percorso evolutivo dell'umanità prevede prima un graduale inserimento sempre più profondo nel mondo fisico-materiale, e poi un altrettanto graduale percorso inverso di ritorno alle fonti spirituali originarie ma ovviamente con in più tutte le qualità acquisite proprio grazie alla dura esperienza nella densità del mondo fisico. Quindi l'umanità, dopo esser stata creata da entità spirituali superiori e da queste accompagnata e accudita nelle sue prima fasi di esistenza (a questo le varie Tradizioni si riferiscono quando parlano di un'antichissima epoca paradisicaca), è stata successivamente lasciata libera di acquisire esperienza nel mondo fisico in modo sempre più profondo, con tutte le difficoltà che questo comporta a cominciare dalla conoscenza della dualità Bene-Male che rappresenta il prezzo dell'ottenimento del libero arbitrio. Una volta acquisita la libertà e l'esperienza necessaria nel mondo fisico, il processo poi si inverte e l'umanità ritorna gradualmente ad avvicinarsi alla sua fonte spirituale d'origine. La Caduta di cui parlano le Tradizioni si riferisce appunto alla sempre più profonda immersione nel mondo materiale, un processo che secondo molti sarebbe attualmente arrivato alla sua fase culminante.

Evento-chiave di questo processo di Caduta e successiva Rinascita è l'incarnazione fisica del Cristo, in cui un'elevatissima entità spirituale strettamente legata all'evoluzione umana si incarna essa stessa rappresentando così l'umanizzazione del divino. A questo deve però seguire il processo inverso di divinizzazione dell'umano, attraverso lo sviluppo dentro ogni singolo uomo delle qualità divine del Cristo. L'energia cristica che si è legata alla Terra proprio in conseguenza di quell'incarnazione fisica del tutto speciale è il carburante che può permetterci di invertire il processo e far sorgere il divino dentro di noi. In questo senso andrebbe intesa la figura del Salvatore, che peraltro è presente in molte altre Tradizioni spirituali oltre a quella cristiana.

Attualmente, dicevamo, secondo alcune fonti ci troviamo in prossimità del punto in cui l'umanità nel suo complesso si appresta ad invertire il processo di Caduta per iniziare quello di ritorno alla spiritualità. Questo significa che, siccome non tutti i singoli umani si trovano allo stesso stadio evolutivo, una parte dell'umanità è già sulla via del ritorno, altri si trovano al giro di boa ed altri invece devono ancora raggiungere il culmine della Caduta. Viviamo infatti un'epoca di aspre contraddizioni, tra un evidente risveglio spirituale che si nota in settori via via più ampi della popolazione e un sempre più radicale affermarsi anche di una mentalità fortemente materialistica tutta tesa all'acquisizione di potere e beni materiali a tutti i costi. Le caratteristiche del percorso che l'umanità ha scelto di sperimentare, e che ci sono state rivelate dagli esoteristi, tuttavia ci pare che spieghino in modo soddisfacente queste contraddizioni, e al tempo stesso ci danno anche la fiducia e la forza per affrontare questa difficile fase ed operare positivamente per un presente e un futuro basato su ideali e valori superiori, sapendo che abbiamo tutto il sostegno e i mezzi necessari.

giovedì 17 dicembre 2009

NON SOTTOVALUTARE LA QUADRATURA SATURNO-PLUTONE

E' da poco che si è formata, e già comincia a farsi notare la quadratura Saturno-Plutone di cui abbiamo più volte parlato nei giorni scorsi. Tra i primi a farne le spese, il premier Silvio Berlusconi, che non a caso avevamo indicato, nel resoconto sui transiti di Dicembre, tra i più probabili bersagli della critica configurazione, a causa della posizione del suo Sole e del suo Ascendente di nascita finiti in mezzo al fuoco incrociato dei due 'signori del karma'. Sull'estrema criticità di questo tipo di combinazioni astrali, in particolare riguardo alle posizioni di potere (Plutone) e responsabilità (Saturno) e al relativo uso, abbiamo già mostrando una serie di esempi alquanto espliciti.

Tutto questo per dire che i rischi che comporta questa quadratura in atto non andrebbero sottovalutati. E' nell'ordine naturale delle cose che chi sta più in alto nella scala di poteri e responsabilità dia un esempio, e che chi sta più in basso tenda a seguire quell'esempio, qualunque esso sia. Quindi i cittadini, consciamente o meno, tendono a seguire l'esempio dato dai leaders, in particolare nel campo dell'amministrazione pubblica. In un giusto ordinamento, chi sta più in alto dovrebbe star lì perchè è più saggio, più equilibrato e più lungimirante degli altri, non perchè è più furbo o perchè conosce meglio le tecniche di persuasione più o meno occulta, nè perchè è più abile a denigrare l'avversario. In un giusto ordinamento, la politica è un servizio al cittadino, non ai propri interessi personali o dei propri amici, è un laboratorio dove si confrontano idee per il bene del paese e non un insieme di comitati d'affari. Le furberie, l'affarismo senza scrupoli e la mancanza di rispetto per l'avversario non sono cose da grandi uomini. Con l'esempio che stanno dando, i nostri leaders politici di ambo le parti in questi anni hanno fatto diventare il paese una polveriera di tensioni. E quando in cielo si formano certe geometrie astrali, le polveriere possono anche esplodere.

giovedì 10 dicembre 2009

GUERRE ESTERIORI E GUERRE INTERIORI

Speravamo che Barack Obama avesse la decenza di non ritirare il premio Nobel che gli era stato assegnato praticamente sulla fiducia, e che certo non ha dimostrato di aver meritato spedendo al fronte altri 30.000 soldati pochi giorni fa a combattere una guerra ingiustificata e ingiustificabile. Invece il neo-presidente americano si è presentato a ritirarlo ed ha tenuto un discorso in cui in sostanza afferma il principio del fine che giustifica i mezzi. Guerra per ottenere pace, questo il contorsionismo utilizzato da Obama per giustificare il conflitto afghano-irakeno voluto dal suo predecessore e ora proseguito da lui stesso. Per la verità la cosa non ci ha stupiti più di tanto, fin dalla sua elezione avevamo manifestato un certo scetticismo circa la sua reale capacità di operare un cambiamento radicale rispetto agli otto nerissimi anni di presidenza Bush. Il potere reale in America non è infatti nelle mani del presidente, ma di chi l'ha finanziato, e a farlo sono stati i soliti grandi centri di potere economico, quelli che lucrano su tutto guerra compresa.

Ma se passa il concetto di fine che giustifica i mezzi che ha sostanzialmente espresso Obama, e che è identico a quello del suo predecessore Bush, allora si può trovare una giustificazione praticamente a tutto e tutti, compresi Hitler, Stalin e tutti i loro imitatori passati, presenti e futuri. Sicuramente ognuno di loro può citare un qualche fine più o meno 'nobile' a giustificazione di ciò che ha fatto. Ognuno combatte per il suo fine personale e a vincere sarà semplicemente chi ha più armi, questa è la legge della guerra e anche della giungla, che nulla ha a che vedere con i grandi ideali e i valori elevati. La realtà è che secondo noi queste idee che cercano di giustificare la guerra, e che a volte provengono anche da certe correnti spirituali, si basano su un solo fattore, l'istinto di conservazione che è comune a uomini e animali e porta ad avere paura di tutto ciò che è diverso da sè, tutto ciò che non è conosciuto. Da qui derivano tutti i conflitti e i razzismi nelle loro innumerevoli forme, mondiali, nazionali, regionali e individuali. Tutto comprensibile in fondo, ma riteniamo che l'essere umano sia qualcosa di più dell'animale, e che la sua evoluzione dovrebbe portarlo a sviluppare capacità tali da metterlo gradualmente in condizione di comprendere le ragioni dell'altro, di apprezzare le sue peculiarità anzichè temerle soltanto e di rispettarne l'integrità. L'uomo non deve necessariamente restare in balìa delle forze karmiche e degli istinti primordiali in eterno, ma ha la possibilità di avvicinarsi più al divino che all'animalesco. Il fatto che esistano individui di animo nobile ed elevati ideali, dimostra che l'obiettivo è alla nostra portata.

In questo modo potremmo sì arrivare ad un concetto di guerra nobile e giustificata, la guerra interiore che ogni individuo è chiamato a combattere contro tutto ciò che dentro di sè gli impedisce di comprendere, rispettare e apprezzare l'altro nella sua diversità, sviluppando quelle qualità interiori che prima o poi dovranno portarlo a riconoscere l'unità di tutte le cose e la sua origine divina. Una volta compreso questo, non si troverà più alcun motivo per combattere guerre esteriori, ma si combatterà una sola battaglia, che sarà individuale e interiore e che secondo noi è il modo più corretto ed evoluto di intendere il concetto di Guerra Sacra.