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venerdì 25 novembre 2011

L'ASTROCARTOGRAFIA DELL'ECLISSE SOLARE DI OGGI


Ecco la carta astrocartografica dell'eclisse parziale di Sole avvenuta questa mattina con culmine alle 6:20 GMT. Le linee che si vedono sulla mappa mondiale co9llegano i punti nei quali la posizione dei vari pianeti viene a trovarsi, al momento dell'eclisse, sull'Ascendente (rosso), il Discendente (verde), il Mediocielo (giallo) o il Fondocielo (blu). Questi sono i punti in cui l'influsso dell'eclisse e delle posizioni planetarie presenti al momento va a scaricarsi con maggiore forza, con la conseguenza che in quei luoghi possono più facilmente verificarsi gli 'scossoni' tipici delle eclissi, anche a distanza di settimane o mesi.

Come si può vedere, l'Italia è colpita in pieno e proprio nella sua capitale Roma, dove passano le linee che indicano la presenza dei due luminari congiunti a formare l'eclisse sull'Ascendente. Questo certo non stupisce, se consideriamo che il nostro Paese ha appena vissuto un notevole scossone politico con la caduta del governo Berlusconi e il controverso insediamento di un governo 'tecnico'. Inoltre l'Italia è da qualche tempo nel mirino di oscure manovre da parte dei grandi poteri economico-finanziari, che hanno determinato una crisi che ancora non si sa dove ci porterà. Questa eclisse sull'Ascendente non è altro che un ulteriore segno della fase estremamente critica che il nostro Paese sta attraversando, e che con tutta probabilità deve ancora raggiungere il suo culmine. Auguriamoci che non sia presagio anche di ulteriori disastri naturali (con la complicità umana dovuta allo scempio del territorio) come quelli già accaduti proprio nelle settimane scorse.

mercoledì 15 giugno 2011

L'ASTROCARTOGRAFIA DELL'ECLISSE LUNARE DI STASERA


In vista dell'eclisse totale di Luna di questa sera, pubblichiamo la carta astrocartografica dell'evento. Questa carta mostra una mappa mondiale con tracciate delle linee che congiungono i luoghi dove in quel momento i vari pianeti si troveranno in posizione angolare, e quindi enfatizzata. In quei luoghi gli influssi dell'eclisse tenderanno a manifestarsi con maggiore forza. Questo non sempre e non necessariamente significa che nelle zone interessate debba accadere qualche evento straordinario, tuttavia le probabilità che questo avvenga (anche nelle settimane o mesi successivi all'eclisse, e talvolta anche nelle settimane immediatamente precedenti) si ritiene che aumentino appunto dove l'influsso degli astri è più incisivo. Perchè qualcosa di forte accada, ovviamente devono anche essere presenti delle pre-condizioni allo stato latente, eventualmente innescate dagli influssi astrali. Inoltre non va mai dimenticato che con l'Astrologia si parla sempre di possibilità e probabilità, mai di certezze. Le linee rosse indicano la presenza del pianeta all'Ascendente, quelle verdi al Discendente, quelle gialle al Mediocielo e quelle blu al Fondocielo. Ognuno può osservare da sè dove l'eclisse farà sentire maggiormente la sua forza tipicamente destabilizzante, a prescindere dal fatto che in quei luoghi sia visibile o meno. Notare ad esempio le linee che tagliano la Nuova Zelanda, una delle quali vicinissima al luogo dove nei giorni scorsi si sono verificate forti scosse di terremoto.

venerdì 20 maggio 2011

ASTROLOGIA - TERREMOTI E ALLINEAMENTI PLANETARI


Ne avevamo già parlato nei giorni scorsi, ed oggi sembra arrivare una ulteriore conferma all'ipotesi, avanzata anche da alcuni scienziati, che gli allineamenti planetari possano in qualche modo innescare, o quantomeno favorire, il verificarsi di terremoti di forte intensità. Ieri sera infatti, pochi giorni dopo la formazione di un notevole allineamento che ha coinvolto Mercurio, Venere, Marte, la Luna e ovviamente la Terra tra i giorni 15 e 16, e che avevamo puntualmente segnalato nei nostri interventi, si è verificato un violento terremoto in Turchia. In questo periodo è già la terza volta che un evento simile avviene in presenza dei suddetti allineamenti, dopo il Giappone e la Spagna. L'ipotesi in questione sembra quindi trovare un altro chiaro riscontro. Confermata anche l'ipotesi che si basa sull'astrocartografia e le eclissi, in quanto la carta dell'ultima eclisse solare del 4 gennaio 2011 mostra due linee critiche (Giove e Urano all'Ascendente) passare vicinissime all'epicentro del terremoto, che si trova a circa 300 km a ovest di Ankara, presso la città di Simav.

Da notare che un nuovo, potente allineamento planetario, che coinvolgerà gli stessi astri ma con la Luna in congiunzione ai pianeti anzichè in opposizione, si verificherà fra il 30 e il 31 di questo mese. Subito dopo, il 1° giugno, ci sarà inoltre una nuova eclisse di Sole. Nell'immagine allegata, la carta astrocartografica dell'eclisse solare del 4 gennaio scorso. Notare le linee rosse che indicano Giove e Urano all'Ascendente e che tagliano anche la Turchia, proprio a ovest di Ankara.

venerdì 18 marzo 2011

L'ASTROCARTOGRAFIA E GLI EVENTI DEL NORD AFRICA


Illustriamo oggi un altro esempio di uso dell'Astrocartografia applicata alle eclissi, questa volta in relazione alle improvvise e inaspettate rivolte che hanno colpito quasi simultaneamente, in questi primi mesi del 2011, tre Paesi del Nord Africa: Tunisia, Libia ed Egitto. Affinchè un evento politico-sociale eclatante possa verificarsi, sono necessarie due condizioni: una situazione di tensione già presente o quantomeno latente, e un innesco che la faccia esplodere in un evento di grande portata come può essere appunto una rivolta popolare di massa. La tensione latente era certamente presente a causa della situazione di povertà di larghi settori delle popolazioni di quei Paesi, aggravata di recente dall'aumento dei prezzi di alcuni generi di prima necessità, mentre dal punto di vista astrologico l'innesco può essere stata appunto l'eclisse solare del 4 gennaio 2011, che come vedremo si è scaricata, attraverso configurazioni critiche angolari, sulle capitali dei tre Paesi suddetti.

Se osserviamo la carta astrocartografica dell'eclisse in questione, notiamo infatti la presenza di pianeti lenti o semi-lenti angolari su tutte e tre le capitali, o nelle immediate vicinanze. Su Il Cairo transita la linea che segnala la presenza di Giove e Urano all'Ascendente (in quadratura ai Nodi Lunari), mentre su Tripoli passa invece la linea che indica la presenza di Nettuno (in quadratura a Venere) sempre all'Ascendente. Questa stessa linea passa molto vicino anche a Tunisi, ma è da notare che proseguendo passa anche su Palermo e vicinissima a Roma.

Che questo comporti rischi anche per l'Italia è possibile, soprattutto alla luce dei più recenti sviluppi della situazione in Libia, che sembra evolvere verso un intervento militare occidentale con conseguenze imprevedibili. Inoltre l'atteggiamento a dir poco contradditorio che il nostro governo ha avuto nei confronti del leader libico Gheddafi, prima accolto in Italia con sfarzosi e ingiustificabili onori e poco tempo dopo scaricato a favore dei ribelli libici, certamente non aiuta. L'Italia inoltre è territorio ad alto rischio idro-geologico, e anche questo non rassicura soprattutto se consideriamo che in questa primavera in cielo avremo delle configurazioni assai potenti e inusuali, e che come tali potrebbero innescare eventi ambientali anch'essi forti e inusuali come abbiamo visto in Giappone. Poi ci sono le crescenti tensioni politico-sociali alimentate dalla crisi economica e dalla sempre più controversa figura del premier, che forse si ritroverà presto sotto processo dividendo ancor più gli italiani tra sostenitori e avversari.

Ma naturalmente questi scenari sono soltanto ipotesi e possibilità che potrebbero non verificarsi affatto, anche se la nostra impressione è che questo 2011, con tutte queste configurazioni planetarie insolite concentrate in un ristretto periodo di tempo, potrebbe essere un anno che lascerà il segno per una ragione o l'altra in varie parti del mondo, forse anche in Italia. Certamente lo ha già fatto in Nord Africa e Giappone. Nell'immagine allegata, la carta astrocartografica dell'eclisse solare del 4 gennaio 2011.

mercoledì 16 marzo 2011

IL TERREMOTO IN GIAPPONE ALLA LUCE DELL'ASTROCARTOGRAFIA


Come avevamo anticipato ieri, pubblichiamo oggi un esempio di come funziona l'Astrocartografia, in questo caso in relazione al disastroso terremoto, seguito da tsunami, che ha colpito il Giappone l'11 marzo scorso. Abbiamo più volte sottolineato come le eclissi possano avere un effetto perturbante e destabilizzante, e pertanto è sempre molto utile esaminare la carta astrale del momento in cui si verifica l'eclisse e osservare dove questi effetti destabilizzanti vanno a scaricarsi nelle varie zone del globo terrestre. Secondo gli studi effettuati da diversi astrologi, tali effetti possono manifestarsi in maniera più incisiva e significativa nei luoghi dove in quel momento i pianeti, soprattutto quelli per loro natura più 'critici', vengono a trovarsi in posizione angolare, cioè in prossimità degli assi Ascendente-Discendente e Mediocielo-Fondocielo. La carta astrocartografica traccia quindi delle linee che congiungono i suddetti luoghi, permettendo con un rapido colpo d'occhio di vedere quali sono le zone più a rischio.

Nel caso del violentissimo terremoto accaduto in Giappone, la carta mostra come su quel territorio, nel momento in cui si è formata l'eclisse lunare solstiziale del 21 dicembre scorso, convergessero ben quattro linee altamente critiche, sia per la natura dei pianeti agli angoli che per le configurazioni che quei pianeti formavano l'eclisse, cioè con la posizione della Luna nel momento del suo massimo oscuramento. In particolare, le linee che indicavano la presenza di Urano e Giove al Mediocielo passavano una praticamente sull'epicentro del terremoto, e l'altra sulla zona più colpita dallo tsunami. Una terza linea critica, quella di Marte al Discendente, passava praticamente sulla capitale Tokyo, mentre una quarta (Plutone al Discendente) passava poco lontano da lì. Nella carta dell'eclisse Urano e Giove erano in quadratura all'eclisse, mentre Marte e Plutone erano in opposizione. Come abbiamo più volte sottolineato, le eclissi possono preannunciare eventi che poi si verificano nelle settimane o nei mesi successivi.

L'ipotesi che facciamo è quindi quella di un'eclisse, notevolmente intensa già di suo per essere solstiziale, che in qualche modo prepara il terreno perturbando fortemente le energie astrali, le quali trovano poi sfogo concreto qualche tempo dopo in coincidenza con il formarsi di una configurazione planetaria estremamente forte, come è stato il poderoso ammasso planetario, con lunazione annessa, che ha raccolto ben sette pianeti nell'arco di soli 40 gradi del cerchio zodiacale, con fulcro nel settore centrale dei Pesci, pochi giorni prima del terremoto. Nei prossimi giorni mostreremo un altro esempio, connesso questa volta con le rivolte popolari che hanno interessato alcuni Paesi del Nord Africa. Nell'immagine allegata, la carta astrocartografica dell'eclisse lunare del 21 dicembre 2010. Notare le quattro linee critiche che attraversano il Giappone.

martedì 15 marzo 2011

L'ASTROCARTOGRAFIA IN ASTROLOGIA

L'astrocartografia è una tecnica astrologica che serve a individuare i luoghi della Terra dove le energie astrali tendono a manifestarsi in maniera più intensa. Questa si basa sul fatto che, secondo la tradizione astrologica, i pianeti, quando si trovano in posizione angolare, cioè in prossimità degli assi Ascendente-Discendente e Mediocielo-Fondocielo, agiscono con maggiore forza e intensità, e quindi favoriscono il verificarsi di situazioni particolarmente eclatanti per una ragione o l'altra, a seconda delle caratteristiche dei pianeti coinvolti e delle configurazioni che questi formano con altri pianeti.

L'astrocartografia quindi individua le zone della Terra dove i pianeti, in un dato momento, si trovano in posizione angolare. Questo può servire ad esempio ad individuare i luoghi dove certe caratteristiche personali del soggetto possono esprimersi con più efficacia, oppure dove certe situazioni della vita possono verificarsi con maggiore probabilità o intensità. Un altro uso molto utile dell'astrocartografia è quello di individuare i luoghi della Terra dove possono manifestarsi con maggiore intensità gli effetti di un'eclisse, che in Astrologia sono considerati per loro natura perturbanti e destabilizzanti.

Secondo questa tecnica, le linee che vengono tracciate nella carta astrocartografica si possono considerare come linee di forza lungo le quali va a scaricarsi con maggiore intensità ed efficacia l'energia associata ad ogni pianeta, e quindi nel caso dell'eclisse anche gli effetti perturbanti e destabilizzanti dell'eclisse stessa. Va da sè che, se le zone attraversate da queste linee di forza sono per loro natura ad alto rischio idro-geologico, le probabilità che si verifichi un evento naturale di forte intensità aumentano. Se invece attraversano Paesi dove sono presenti tensioni sociali palesi, queste possono intensificarsi o culminare, oppure possono manifestarsi in modo palese dove sono soltanto latenti. Naturalmente si tratta sempre di possibilità e mai di certezze. L'astrocartografia può prevedere dove le energie planetarie andranno a scaricarsi, ma non può sapere come la Terra, le popolazioni o i singoli individui reagiranno a tali energie. Nei prossimi giorni pubblicheremo alcuni esempi che sembrano confermare la validità di questa tecnica.