Si è verificato stanotte quello che viene definito il peggior black out informatico mai accaduto in Italia. A causarlo è stato un incendio sviluppatosi nelle sale macchine del notissimo provider e fornitore di hosting Aruba, il più importante in Italia. Come conseguenza, migliaia di siti internet e caselle di posta sono offline da stanotte, con immaginabili ripercussioni per chi usa internet per lavoro. Il servizio dovrebbe essere ripristinato entro domani, ma in ogni caso ormai una bella frittata è stata fatta.
Astrologicamente parlando, incidenti di questo genere accadono generalmente quando Mercurio, pianeta governatore delle comunicazioni e dei trasporti, si trova in fase di stazionamento e/o forma configurazioni critiche con altri pianeti, in particolare se si tratta di pianeti lenti. In passato abbiamo mostrato più volte degli esempi in questo senso, e lo facciamo anche oggi dato che anche questo incidente non sfugge alla regola suddetta.
Mercurio infatti in questi giorni è in fase di stazionamento e si muove con estrema lentezza lungo lo Zodiaco, avendo appena invertito il suo moto da retrogrado a diretto. Attualmente si trova a 14° Ariete, che è un segno di Fuoco e non a caso stiamo parlando di un incendio, mentre il lento Saturno si trova in aspetto critico di opposizione dalla parte opposta a 12° Bilancia. Come sappiamo, Saturno in aspetto difficile ha un'azione tipicamente bloccante, inibente, ostacolatrice. Ecco allora che con Mercurio stazionario in segno di Fuoco e Saturno in opposizione si combinano tutti gli elementi per favorire incidenti tali da bloccare o quantomeno rallentare fortemente i movimenti nel settore delle comunicazioni e/o dei trasporti, su larga scala.
venerdì 29 aprile 2011
martedì 19 aprile 2011
SI RAFFORZA L'IPOTESI DEL SISTEMA SOLARE BINARIO
E' un fatto noto che molti sistemi stellari conosciuti oggi siano in realtà dei sistemi doppi (binari), composti cioè non da una singola stella ma da due diverse stelle che ruotano una intorno all'altra, in genere una grande e una più piccola. Fino a poco tempo fa si è sempre pensato che il Sistema Solare fosse un sistema singolo, composto cioè da una sola stella (il Sole) con i suoi pianeti orbitanti intorno, ma dagli anni '80 alcuni studi scientifici, basati sulla teoria secondo la quale la Terra sarebbe soggetta a estinzioni di massa cicliche, hanno cominciato ad ipotizzare che si tratti in realtà di un sistema binario, formato dal Sole e da un'altra piccola stella, presumibilmente una cosiddetta nana bruna. Quegli studi ipotizzarono che l'avvicinamento ciclico della piccola stella al Sole fosse responsabile di quelle estinzioni di massa sulla Terra, per cui gli scienziati diedero il nome di Nemesis (figura mitologica greca legata alla giustizia divina, ma in senso distruttivo) a quel presunto corpo celeste. Tuttavia in seguito le incertezze sulla teoria delle estinzioni e il mancato ritrovamento della stella binaria fecero perdere consistenza all'ipotesi.
Negli anni '90 però certe anomalie riscontrate nelle orbite delle comete suggerirono nuovamente l'ipotesi della stella binaria ad altri scienziati, tra i quali si distinse l'americano John Matese che nel 1999 pubblicò uno studio scientifico specifico dove ipotizzava l'esistenza di un grosso corpo celeste, presumibilmente un grande pianeta o una stella nana bruna, agli estremi confini del Sistema Solare, nella cosiddetta Nube di Oort. Recentemente Matese, insieme ad un altro scienziato di nome Daniel Whitmire, ha ripreso l'argomento pubblicando un ulteriore studio scientifico, basato su un numero molto superiore di dati rispetto al primo, dove ribadisce la sua convinzione grazie anche a questi nuovi dati. In questo caso però gli effetti dell'ipotetica stella binaria sulla Terra non avrebbero alcun carattere distruttivo, e pertanto gli autori hanno battezzato provvisoriamente l'ipotetico astro con il nome di Tyche, altra figura mitologica greca ma di carattere benevolo, dispensatrice di fortuna. E' interessante notare come, in campo astrologico, da tempo si stia aspettando la comparsa, sulla scena del Sistema Solare, di un grande corpo celeste significativo da associare ad una figura mitologica femminile e benevola, e questa ipotetica Tyche potrebbe rappresentarne adeguatamente il significato, legato ad un risveglio globale dei migliori aspetti dell'archetipo femminile. E secondo noi sarebbe proprio di questo che il mondo di oggi, contrassegnato da una estremizzazione deteriore del maschile e da una forte sottovalutazione del femminile (intesi come archetipi), avrebbe un gran bisogno.
Tornando al recente studio scientifico di Matese e Whitmire, c'è da dire che, secondo gli autori, la loro ipotesi potrebbe trovare presto una conferma o una smentita ufficiale grazie ai dati acquisiti recentemente dal telescopio spaziale WISE gestito dalla NASA. Per rispondere ad una domanda specifica sull'argomento, la NASA nel febbraio scorso ha pubblicato un articolo nel quale spiega che quei dati potrebbero effettivamente dare una risposta definitiva alla questione, ma che per analizzare il tutto ci vorrà un periodo compreso tra uno e due anni. Dato che lo studio di Matese e Whitmire è stato pubblicato alla fine del 2010, ci aspettiamo quindi di sapere qualcosa di certo entro la fine del 2012.
Negli anni '90 però certe anomalie riscontrate nelle orbite delle comete suggerirono nuovamente l'ipotesi della stella binaria ad altri scienziati, tra i quali si distinse l'americano John Matese che nel 1999 pubblicò uno studio scientifico specifico dove ipotizzava l'esistenza di un grosso corpo celeste, presumibilmente un grande pianeta o una stella nana bruna, agli estremi confini del Sistema Solare, nella cosiddetta Nube di Oort. Recentemente Matese, insieme ad un altro scienziato di nome Daniel Whitmire, ha ripreso l'argomento pubblicando un ulteriore studio scientifico, basato su un numero molto superiore di dati rispetto al primo, dove ribadisce la sua convinzione grazie anche a questi nuovi dati. In questo caso però gli effetti dell'ipotetica stella binaria sulla Terra non avrebbero alcun carattere distruttivo, e pertanto gli autori hanno battezzato provvisoriamente l'ipotetico astro con il nome di Tyche, altra figura mitologica greca ma di carattere benevolo, dispensatrice di fortuna. E' interessante notare come, in campo astrologico, da tempo si stia aspettando la comparsa, sulla scena del Sistema Solare, di un grande corpo celeste significativo da associare ad una figura mitologica femminile e benevola, e questa ipotetica Tyche potrebbe rappresentarne adeguatamente il significato, legato ad un risveglio globale dei migliori aspetti dell'archetipo femminile. E secondo noi sarebbe proprio di questo che il mondo di oggi, contrassegnato da una estremizzazione deteriore del maschile e da una forte sottovalutazione del femminile (intesi come archetipi), avrebbe un gran bisogno.
Tornando al recente studio scientifico di Matese e Whitmire, c'è da dire che, secondo gli autori, la loro ipotesi potrebbe trovare presto una conferma o una smentita ufficiale grazie ai dati acquisiti recentemente dal telescopio spaziale WISE gestito dalla NASA. Per rispondere ad una domanda specifica sull'argomento, la NASA nel febbraio scorso ha pubblicato un articolo nel quale spiega che quei dati potrebbero effettivamente dare una risposta definitiva alla questione, ma che per analizzare il tutto ci vorrà un periodo compreso tra uno e due anni. Dato che lo studio di Matese e Whitmire è stato pubblicato alla fine del 2010, ci aspettiamo quindi di sapere qualcosa di certo entro la fine del 2012.
domenica 17 aprile 2011
ASTROLOGIA - EVIDENZE CLAMOROSE NEL CASO DEL REPORTER ARRIGONI
Nei giorni scorsi tutti i giornali hanno dato la notizia dell'uccisione del reporter italiano Vittorio Arrigoni a Gaza, in seguito a un rapimento avvenuto il 14 aprile in circostanze ancora non del tutto chiare. In questo intervento non intendiamo affrontare la questione dal punto di vista politico, ma esclusivamente da quello astrologico per mostrare alcune evidenze davvero clamorose per quanto rispecchiano i fatti accaduti. Dell'attivista italiano si conoscono soltanto la data e il luogo di nascita (4 febbraio 1975 a Besana Brianza), mentre non si conosce l'ora, ma come vedremo anche questi dati soltanto parziali saranno sufficienti per vedere alcune cose estremamente significative.
Il fattore-chiave del tema natale di Arrigoni, nativo dell'Acquario, animato dall'idealismo (sestile Sole-Nettuno) e sostenuto da una grande forza interiore (trigono Sole-Plutone), è certamente il quadrato a T cardinale formato da tre pianeti alquanto 'scomodi' come Marte, Saturno e Plutone, rispettivamente a 10° Capricorno, 13° Cancro e 9° Bilancia. Una configurazione estremamente dura e rischiosa, che a seconda dei casi può manifestarsi con la durezza caratteriale del soggetto, oppure attirando nella sua vita circostanze particolarmente difficili, conflittuali, pericolose o violente, a volte per scelta consapevole e altre volte invece per 'coincidenze' apparentemente non cercate. Su alcuni giornali Arrigoni è stato definito un "pacifista", ma a nostro avviso tali configurazioni, tutto fuorchè pacifiche, sono invece quelle che ci si aspetterebbe di trovare nel tema natale di un combattente.
A scanso di equivoci va detto che, sulla base di ciò che affermano i migliori esoteristi, tutto questo non è in alcun modo casuale, ma conforme al karma del soggetto in quanto ognuno si incarna nel momento in cui le configurazioni astrali sono appunto confacenti al proprio karma. Arrigoni, spinto dai suoi ideali che lo avevano portato a sposare la causa del popolo palestinese, si era in effetti più volte ritrovato per scelta sua a vivere situazioni ad altissimo rischio in Palestina, fino alle estreme conseguenze della sua uccisione.
Il fatto astrologicamente clamoroso che volevamo evidenziare si riferisce ai transiti planetari presenti al momento della morte del reporter. Questi infatti mostrano la presenza di una identica configurazione di quadrato a T in cielo, formata proprio dagli stessi tre pianeti che la formavano alla nascita del soggetto, e transitante in aspetto agli stessi vertici della configurazione radix. Nella notte tra il 14 e il 15 aprile infatti Marte transitava a quasi 10° Ariete, Saturno a 13° Bilancia e Plutone a 7° Capricorno. In sostanza, il durissimo quadrato a T natale è stato attivato, al momento della morte, dagli stessi tre pianeti che lo avevano formato alla nascita. A questi va poi aggiunto anche Mercurio che transitava a 15° Ariete. Facendo un paragone matematico, è stato un po' come elevare a potenza un numero, con il risultato di portare alle sue estreme conseguenze una predisposizione già presente alla nascita e che si era già espressa in precedenza, ma in maniera meno drastica, in occasione di alcune circostanze. L'analisi inoltre costituisce l'ennesima conferma del ruolo-chiave che la tradizione astrologica assegna a Marte nei casi di violenza o incidenti, in particolare quando il pianeta forma configurazioni critiche con Saturno, Urano o Plutone.
Un altro fatto di assoluta rilevanza riguarda la conferma dell'importanza anche delle eclissi, in questo caso quella del 4 gennaio scorso caduta a 13° Capricorno, e quindi anch'essa in aspetto alla critica configurazione radix dando ulteriore forza e consistenza ai transiti verificatisi poco tempo dopo. Va detto infine, sempre a scanso di equivoci, che le corrispondenze astrali ai fatti della vita si trovano praticamente sempre, se si ha dimestichezza con il simbolismo astrologico, ma che in casi come questo vale la pena sottolinearle per quanto sono davvero macroscopiche.
Il fattore-chiave del tema natale di Arrigoni, nativo dell'Acquario, animato dall'idealismo (sestile Sole-Nettuno) e sostenuto da una grande forza interiore (trigono Sole-Plutone), è certamente il quadrato a T cardinale formato da tre pianeti alquanto 'scomodi' come Marte, Saturno e Plutone, rispettivamente a 10° Capricorno, 13° Cancro e 9° Bilancia. Una configurazione estremamente dura e rischiosa, che a seconda dei casi può manifestarsi con la durezza caratteriale del soggetto, oppure attirando nella sua vita circostanze particolarmente difficili, conflittuali, pericolose o violente, a volte per scelta consapevole e altre volte invece per 'coincidenze' apparentemente non cercate. Su alcuni giornali Arrigoni è stato definito un "pacifista", ma a nostro avviso tali configurazioni, tutto fuorchè pacifiche, sono invece quelle che ci si aspetterebbe di trovare nel tema natale di un combattente.
A scanso di equivoci va detto che, sulla base di ciò che affermano i migliori esoteristi, tutto questo non è in alcun modo casuale, ma conforme al karma del soggetto in quanto ognuno si incarna nel momento in cui le configurazioni astrali sono appunto confacenti al proprio karma. Arrigoni, spinto dai suoi ideali che lo avevano portato a sposare la causa del popolo palestinese, si era in effetti più volte ritrovato per scelta sua a vivere situazioni ad altissimo rischio in Palestina, fino alle estreme conseguenze della sua uccisione.
Il fatto astrologicamente clamoroso che volevamo evidenziare si riferisce ai transiti planetari presenti al momento della morte del reporter. Questi infatti mostrano la presenza di una identica configurazione di quadrato a T in cielo, formata proprio dagli stessi tre pianeti che la formavano alla nascita del soggetto, e transitante in aspetto agli stessi vertici della configurazione radix. Nella notte tra il 14 e il 15 aprile infatti Marte transitava a quasi 10° Ariete, Saturno a 13° Bilancia e Plutone a 7° Capricorno. In sostanza, il durissimo quadrato a T natale è stato attivato, al momento della morte, dagli stessi tre pianeti che lo avevano formato alla nascita. A questi va poi aggiunto anche Mercurio che transitava a 15° Ariete. Facendo un paragone matematico, è stato un po' come elevare a potenza un numero, con il risultato di portare alle sue estreme conseguenze una predisposizione già presente alla nascita e che si era già espressa in precedenza, ma in maniera meno drastica, in occasione di alcune circostanze. L'analisi inoltre costituisce l'ennesima conferma del ruolo-chiave che la tradizione astrologica assegna a Marte nei casi di violenza o incidenti, in particolare quando il pianeta forma configurazioni critiche con Saturno, Urano o Plutone.
Un altro fatto di assoluta rilevanza riguarda la conferma dell'importanza anche delle eclissi, in questo caso quella del 4 gennaio scorso caduta a 13° Capricorno, e quindi anch'essa in aspetto alla critica configurazione radix dando ulteriore forza e consistenza ai transiti verificatisi poco tempo dopo. Va detto infine, sempre a scanso di equivoci, che le corrispondenze astrali ai fatti della vita si trovano praticamente sempre, se si ha dimestichezza con il simbolismo astrologico, ma che in casi come questo vale la pena sottolinearle per quanto sono davvero macroscopiche.
lunedì 4 aprile 2011
NETTUNO ENTRA IN PESCI, SI COMPLETA IL RICAMBIO DI ENERGIE
Nel pomeriggio di oggi, esattamente alle ore 13:37 GMT, avverrà un evento molto atteso e di grande significato dal punto di vista astrologico: l'ingresso di Nettuno nel suo segno di domicilio dei Pesci. L'importanza dell'evento è dovuta al fatto che Nettuno si sposta molto lentamente lungo lo zodiaco, e pertanto attraversa un segno zodiacale in circa 14 anni, dando quindi l'impronta della combinazione pianeta-segno a un periodo di tale durata. Inoltre in questo caso i significati di Nettuno vanno a sovrapporsi a quelli dei Pesci che sono analoghi, e quindi ne risulterà una forte amplificazione di quei significati e valori, come quando a una nota musicale viene aggiunta un'altra nota uguale ma su un'altra ottava.
Come detto, Nettuno entrerà oggi nei Pesci, ma per ora si tratterà soltanto di un primo fugace assaggio, in quanto il pianeta già dal prossimo giugno assumerà moto retrogrado, e quindi dal 5 agosto rientrerà nuovamente in Acquario per qualche tempo. L'ingresso definitivo nei Pesci avverrà invece il 3 febbraio del 2012, e si concluderà il 30 marzo del 2025 quando il pianeta entrerà in Ariete. Successivamente Nettuno assumerà moto retrogrado e rientrerà temporaneamente in Pesci per alcuni mesi, per poi abbandonare definitivamente il suo segno di domicilio il 26 gennaio del 2026.
Il cambio di segno di un pianeta lento determina sempre un importante cambio di energie a livello planetario. Attualmente stiamo vivendo un periodo in qualche modo speciale perchè tutti e tre i pianeti lenti trans-saturniani hanno cambiato o stanno per cambiare segno uno dopo l'altro. Plutone è passato dal Sagittario al Capricorno nel 2008, Urano è entrato in Ariete nel mese scorso ed ora cambia segno anche Nettuno. Questo significa evidentemente che nel giro di pochi anni le energie astrali si rinnovano in modo radicale, e questo determinerà inevitabilmente anche dei cambiamenti nel mondo a livello sia globale che individuale. L'ingresso di Plutone in Capricorno ha coinciso con l'innesco della grave crisi finanziaria globale, dovuta ad una estremizzazione del sistema liberista-capitalista occidentale messa in atto negli anni '80 con Plutone in Scorpione (suo segno di domicilio) e portata poi alle sue estreme conseguenze tra la seconda metà degli anni '90 e i primi anni 2000 sotto l'influsso espansionistico del Sagittario. L'austero e saturniano Capricorno tenderà ora a riportare tutti coi piedi per terra, ma con modalità ancora tutte da definire.
Gli anni 2000 sono stati caratterizzati anche dalla configurazione di mutua ricezione Urano-Nettuno, vale a dire dalla presenza di ognuno dei due astri nel segno di domicilio dell'altro: Urano in Pesci e Nettuno in Acquario. Questo ha combinato le spinte innovative e socializzanti di Urano/Acquario con quelle idealistiche di Nettuno/Pesci, dando luogo ad alcune situazioni tra cui una forte espansione dell'idea di libera condivisione attraverso la tecnologia informatica, la nascita o crescita di movimenti sociali guidati da ideali etico-solidali, ma in negativo anche l'espansione di fanatismi di vario genere, soprattutto a sfondo politico o religioso.
Cosa aspettarci allora dal recentissimo ingresso di Urano in Ariete e da quello imminente di Nettuno in Pesci? Per quanto riguarda la combinazione Urano-Ariete, le spinte innovative tenderanno ad assumere carattere di drasticità e aggressività, e questo potrà da un lato accelerare i cambiamenti in atto nella società, ma attraverso modalità brusche e a tratti violente, con improvvise vampate alternate a pause di calma apparente. La combinazione Nettuno-Pesci richiama invece tutto ciò che è legato al 'sottile', e quindi misticismo, spiritualità, ispirazione, arte, ideali e valori superiori. Potremmo quindi assistere a un notevole risveglio spirituale e idealistico, cosa di cui peraltro ci sarebbe un grande bisogno in un mondo diventato così grossolanamente materialistico e privo di valori superiori come quello attuale. L'arte potrebbe tornare ad avere un ruolo importante, mentre si potrebbero risvegliare doti sensitive latenti in un certo numero di individualità. Nei soggetti poco o mal sintonizzati con i valori nettuniani, la combinazione potrebbe invece favorire confusione, smarrimento e perdita di riferimenti sicuri, e questo potrebbe manifestarsi anche a livello globale in particolare nella prima fase del transito, soprattutto se consideriamo che stiamo attraversando una fase di crisi che presenta molte incertezze e i cui sbocchi sono al momento tutt'altro che chiari.
Come detto, Nettuno entrerà oggi nei Pesci, ma per ora si tratterà soltanto di un primo fugace assaggio, in quanto il pianeta già dal prossimo giugno assumerà moto retrogrado, e quindi dal 5 agosto rientrerà nuovamente in Acquario per qualche tempo. L'ingresso definitivo nei Pesci avverrà invece il 3 febbraio del 2012, e si concluderà il 30 marzo del 2025 quando il pianeta entrerà in Ariete. Successivamente Nettuno assumerà moto retrogrado e rientrerà temporaneamente in Pesci per alcuni mesi, per poi abbandonare definitivamente il suo segno di domicilio il 26 gennaio del 2026.
Il cambio di segno di un pianeta lento determina sempre un importante cambio di energie a livello planetario. Attualmente stiamo vivendo un periodo in qualche modo speciale perchè tutti e tre i pianeti lenti trans-saturniani hanno cambiato o stanno per cambiare segno uno dopo l'altro. Plutone è passato dal Sagittario al Capricorno nel 2008, Urano è entrato in Ariete nel mese scorso ed ora cambia segno anche Nettuno. Questo significa evidentemente che nel giro di pochi anni le energie astrali si rinnovano in modo radicale, e questo determinerà inevitabilmente anche dei cambiamenti nel mondo a livello sia globale che individuale. L'ingresso di Plutone in Capricorno ha coinciso con l'innesco della grave crisi finanziaria globale, dovuta ad una estremizzazione del sistema liberista-capitalista occidentale messa in atto negli anni '80 con Plutone in Scorpione (suo segno di domicilio) e portata poi alle sue estreme conseguenze tra la seconda metà degli anni '90 e i primi anni 2000 sotto l'influsso espansionistico del Sagittario. L'austero e saturniano Capricorno tenderà ora a riportare tutti coi piedi per terra, ma con modalità ancora tutte da definire.
Gli anni 2000 sono stati caratterizzati anche dalla configurazione di mutua ricezione Urano-Nettuno, vale a dire dalla presenza di ognuno dei due astri nel segno di domicilio dell'altro: Urano in Pesci e Nettuno in Acquario. Questo ha combinato le spinte innovative e socializzanti di Urano/Acquario con quelle idealistiche di Nettuno/Pesci, dando luogo ad alcune situazioni tra cui una forte espansione dell'idea di libera condivisione attraverso la tecnologia informatica, la nascita o crescita di movimenti sociali guidati da ideali etico-solidali, ma in negativo anche l'espansione di fanatismi di vario genere, soprattutto a sfondo politico o religioso.
Cosa aspettarci allora dal recentissimo ingresso di Urano in Ariete e da quello imminente di Nettuno in Pesci? Per quanto riguarda la combinazione Urano-Ariete, le spinte innovative tenderanno ad assumere carattere di drasticità e aggressività, e questo potrà da un lato accelerare i cambiamenti in atto nella società, ma attraverso modalità brusche e a tratti violente, con improvvise vampate alternate a pause di calma apparente. La combinazione Nettuno-Pesci richiama invece tutto ciò che è legato al 'sottile', e quindi misticismo, spiritualità, ispirazione, arte, ideali e valori superiori. Potremmo quindi assistere a un notevole risveglio spirituale e idealistico, cosa di cui peraltro ci sarebbe un grande bisogno in un mondo diventato così grossolanamente materialistico e privo di valori superiori come quello attuale. L'arte potrebbe tornare ad avere un ruolo importante, mentre si potrebbero risvegliare doti sensitive latenti in un certo numero di individualità. Nei soggetti poco o mal sintonizzati con i valori nettuniani, la combinazione potrebbe invece favorire confusione, smarrimento e perdita di riferimenti sicuri, e questo potrebbe manifestarsi anche a livello globale in particolare nella prima fase del transito, soprattutto se consideriamo che stiamo attraversando una fase di crisi che presenta molte incertezze e i cui sbocchi sono al momento tutt'altro che chiari.
sabato 2 aprile 2011
ASTROLOGIA - GLI EVENTI DEL MESE DI APRILE
Ecco le posizioni planetarie per questo mese di aprile: SOLE in Ariete, dal 20 in Toro; LUNA nuova il 3 in Ariete, LUNA piena il 18 in Bilancia; MERCURIO retrogrado in Ariete, dal 23 diretto; VENERE in Pesci, dal 21 in Ariete; MARTE in Pesci, dal 2 in Ariete; GIOVE in Ariete; SATURNO retrogrado in Bilancia; URANO in Ariete; NETTUNO in Acquario, dal 5 in Pesci; PLUTONE in Capricorno, dal 9 retrogrado; CHIRONE in Pesci; NODO LUNARE NORD in Sagittario; LUNA NERA in Ariete.
Il mese entrante si presenta ricco di eventi di notevole forza e importanza. Tra i più significativi, l'ingresso di Nettuno nel suo segno di domicilio, quello dei Pesci, che avverrà il giorno 4 alle 13:37 GMT. L'ultimo transito di Nettuno in Pesci è avvenuto tra il 1848 e il 1861. Data la sua grande importanza, a questo evento dedicheremo nei prossimi giorni un intervento specifico. Per ora si tratterà solo di un primo assaggio che durerà alcuni mesi, poi da agosto il pianeta rientrerà momentaneamente in Acquario retrocedendo, per tornare nuovamente in Pesci nel 2012 e restarci per un periodo di circa 14 anni. Quel periodo sarà quindi contrassegnato da un importante cambio di energie che certamente incideranno in maniera significativa nel modo di pensare e nello stile di vita collettivo, che assumeranno l'impronta delle nuove energie entranti. Ma di questo parleremo in modo più approfondito nei prossimi giorni.
Marte sarà un altro dei grandi protagonisti del nuovo mese appena iniziato. Il pianeta rosso è entrato proprio oggi nel suo segno di domicilio dell'Ariete, che ne enfatizzerà le peculiarità. Fin da subito Marte si troverà a formare, una dopo l'altra, due configurazioni assai forti e ad alto rischio data la natura delle forze e degli aspetti in gioco. Nella prima settimana del mese avremo infatti una congiunzione Marte-Urano, che combina due forze dalle caratteristiche alquanto brusche e potenzialmente violente. Nelle due settimane successive Marte formerà invece una quadratura con Plutone, e anche qui troviamo una combinazione dalle notevoli potenzialità violente. A rischio saranno quindi i settori zodiacali compresi nel primo decanato della Croce Cardinale (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno). Per chi sarà interessato dal transito, sarà essenziale gestire con molta attenzione l'aggressività e gli istinti, ed evitare di esporsi in modo pericoloso a quelli altrui. Questo vale ovviamente per chi ha pianeti o assi natali nei settori suddetti, in particolare se si tratta di pianeti per loro natura critici (Marte, Saturno, Urano, Plutone) o se vengono attivate configurazioni a rischio.
Il segno dell'Ariete e il suo elemento governatore, il Fuoco, saranno fortemente enfatizzati per l'intero mese di aprile, a causa della presenza di molti pianeti in quel segno, tra cui tutti e tre gli astri governatori dei segni di Fuoco: Sole, Marte e Giove. Il periodo sarà quindi contrassegnato, a livello globale, da energie che stimolano fortemente passioni, desideri, iniziativa, vitalità, intraprendenza, ma anche egocentrismo e aggressività. Anche in questo caso sarà la Croce Cardinale ad essere interessata, in particolare nei primi due decanati mentre il terzo sarà quasi del tutto escluso. E' chiaro che tutta questa enfasi sull'Ariete e sull'elemento Fuoco potrà costituire un'opportunità o un pericolo a seconda delle capacità individuali di gestire tali energie e delle configurazioni personali che verranno attivate. Inoltre il tutto dovrà fare i conti con Saturno in opposizione in Bilancia, che non mancherà di frapporre ostacoli, difficoltà e impedimenti alla libera espressione delle prorompenti energie Fuoco, rendendo il tutto quanto mai stridente e quindi carico di ulteriori rischi. Essenziale quindi saper gestire bene le forze contrastanti con tempismo e prontezza, sarà un po' come guidare una Ferrari a tutta velocità e trovarsi improvvisamente degli ostacoli in mezzo alla strada. Le opportunità migliori potrebbero averle invece i primi due decanati dei segni in trigono o sestile (Leone, Sagittario, Acquario, Gemelli), sempre che non siano presenti altre configurazioni critiche dovute ad altri transiti concomitanti.
Intorno alla metà del mese si sarà formato un gigantesco stellium di ben sei pianeti (Sole, Giove, Marte, Mercurio, Urano e Venere) raccolti in un arco di poco più di 30 gradi, con fulcro nel settore centrale dell'Ariete e con Saturno dalla parte opposta in Bilancia, mentre la Luna transiterà anch'essa in quest'ultimo segno tra il 16 e il 18. Questo significa che in quei giorni la Terra sarà allineata in modo abbastanza preciso con almeno tre pianeti in Ariete e due in Bilancia, per un totale di cinque, ma che diventano addirittura otto se includiamo anche Sole, Venere e Urano anch'essi poco distanti. Si tratta di una configurazione tanto rara e insolita quanto potente, e anche piuttosto inquietante se pensiamo che, secondo alcuni studiosi indipendenti, gli allineamenti planetari con la Terra possono facilitare l'innesco di terremoti di forte intensità. Da notare che una configurazione simile si era formata alcuni giorni prima del violentissimo terremoto che ha colpito il Giappone a marzo, e che un altro, colossale stellium di natura analoga si formerà anche a maggio, a confermare la possibilità di vivere una primavera a tinte forti anche a livello mondiale.
Per quanto riguarda la visibilità dei pianeti in cielo, il mese sarà abbastanza avaro in quanto consentirà di osservare bene soltanto Saturno e Venere. Il primo praticamente per l'intera notte attraversando il cielo da est a ovest, il secondo soltanto per breve tempo prima dell'alba verso est o sud-est. Mercurio, Marte e Giove saranno invece vicini al Sole e quindi nascosti dalla sua luce.
Il mese entrante si presenta ricco di eventi di notevole forza e importanza. Tra i più significativi, l'ingresso di Nettuno nel suo segno di domicilio, quello dei Pesci, che avverrà il giorno 4 alle 13:37 GMT. L'ultimo transito di Nettuno in Pesci è avvenuto tra il 1848 e il 1861. Data la sua grande importanza, a questo evento dedicheremo nei prossimi giorni un intervento specifico. Per ora si tratterà solo di un primo assaggio che durerà alcuni mesi, poi da agosto il pianeta rientrerà momentaneamente in Acquario retrocedendo, per tornare nuovamente in Pesci nel 2012 e restarci per un periodo di circa 14 anni. Quel periodo sarà quindi contrassegnato da un importante cambio di energie che certamente incideranno in maniera significativa nel modo di pensare e nello stile di vita collettivo, che assumeranno l'impronta delle nuove energie entranti. Ma di questo parleremo in modo più approfondito nei prossimi giorni.
Marte sarà un altro dei grandi protagonisti del nuovo mese appena iniziato. Il pianeta rosso è entrato proprio oggi nel suo segno di domicilio dell'Ariete, che ne enfatizzerà le peculiarità. Fin da subito Marte si troverà a formare, una dopo l'altra, due configurazioni assai forti e ad alto rischio data la natura delle forze e degli aspetti in gioco. Nella prima settimana del mese avremo infatti una congiunzione Marte-Urano, che combina due forze dalle caratteristiche alquanto brusche e potenzialmente violente. Nelle due settimane successive Marte formerà invece una quadratura con Plutone, e anche qui troviamo una combinazione dalle notevoli potenzialità violente. A rischio saranno quindi i settori zodiacali compresi nel primo decanato della Croce Cardinale (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno). Per chi sarà interessato dal transito, sarà essenziale gestire con molta attenzione l'aggressività e gli istinti, ed evitare di esporsi in modo pericoloso a quelli altrui. Questo vale ovviamente per chi ha pianeti o assi natali nei settori suddetti, in particolare se si tratta di pianeti per loro natura critici (Marte, Saturno, Urano, Plutone) o se vengono attivate configurazioni a rischio.
Il segno dell'Ariete e il suo elemento governatore, il Fuoco, saranno fortemente enfatizzati per l'intero mese di aprile, a causa della presenza di molti pianeti in quel segno, tra cui tutti e tre gli astri governatori dei segni di Fuoco: Sole, Marte e Giove. Il periodo sarà quindi contrassegnato, a livello globale, da energie che stimolano fortemente passioni, desideri, iniziativa, vitalità, intraprendenza, ma anche egocentrismo e aggressività. Anche in questo caso sarà la Croce Cardinale ad essere interessata, in particolare nei primi due decanati mentre il terzo sarà quasi del tutto escluso. E' chiaro che tutta questa enfasi sull'Ariete e sull'elemento Fuoco potrà costituire un'opportunità o un pericolo a seconda delle capacità individuali di gestire tali energie e delle configurazioni personali che verranno attivate. Inoltre il tutto dovrà fare i conti con Saturno in opposizione in Bilancia, che non mancherà di frapporre ostacoli, difficoltà e impedimenti alla libera espressione delle prorompenti energie Fuoco, rendendo il tutto quanto mai stridente e quindi carico di ulteriori rischi. Essenziale quindi saper gestire bene le forze contrastanti con tempismo e prontezza, sarà un po' come guidare una Ferrari a tutta velocità e trovarsi improvvisamente degli ostacoli in mezzo alla strada. Le opportunità migliori potrebbero averle invece i primi due decanati dei segni in trigono o sestile (Leone, Sagittario, Acquario, Gemelli), sempre che non siano presenti altre configurazioni critiche dovute ad altri transiti concomitanti.
Intorno alla metà del mese si sarà formato un gigantesco stellium di ben sei pianeti (Sole, Giove, Marte, Mercurio, Urano e Venere) raccolti in un arco di poco più di 30 gradi, con fulcro nel settore centrale dell'Ariete e con Saturno dalla parte opposta in Bilancia, mentre la Luna transiterà anch'essa in quest'ultimo segno tra il 16 e il 18. Questo significa che in quei giorni la Terra sarà allineata in modo abbastanza preciso con almeno tre pianeti in Ariete e due in Bilancia, per un totale di cinque, ma che diventano addirittura otto se includiamo anche Sole, Venere e Urano anch'essi poco distanti. Si tratta di una configurazione tanto rara e insolita quanto potente, e anche piuttosto inquietante se pensiamo che, secondo alcuni studiosi indipendenti, gli allineamenti planetari con la Terra possono facilitare l'innesco di terremoti di forte intensità. Da notare che una configurazione simile si era formata alcuni giorni prima del violentissimo terremoto che ha colpito il Giappone a marzo, e che un altro, colossale stellium di natura analoga si formerà anche a maggio, a confermare la possibilità di vivere una primavera a tinte forti anche a livello mondiale.
Per quanto riguarda la visibilità dei pianeti in cielo, il mese sarà abbastanza avaro in quanto consentirà di osservare bene soltanto Saturno e Venere. Il primo praticamente per l'intera notte attraversando il cielo da est a ovest, il secondo soltanto per breve tempo prima dell'alba verso est o sud-est. Mercurio, Marte e Giove saranno invece vicini al Sole e quindi nascosti dalla sua luce.
domenica 27 marzo 2011
LA PROPOSTA DI ZEITGEIST PER UN'ECONOMIA SOLIDALE E SOSTENIBILE
Da un'economia basata sulla dittatura della speculazione finanziaria a un'economia basata sulla condivisione sostenibile delle risorse. Da un'economia che si alimenta di conflitti, ingiustizie sociali, malattie e devastazioni ambientali a un'economia che garantisce benessere, equità, salute e rispetto dell'ambiente. Dal lavoro obbligatorio per guadagnare il denaro necessario per sopravvivere al lavoro volontario per mantenere efficiente un sistema che garantisce benessere a tutti in assenza di denaro. Dalle scelte guidate dalle ideologie alle scelte guidate dalla neutralità della scienza. Questi sono i cambiamenti prospettati dal documentario del movimento Zeitgeist che vi proponiamo oggi e che vi raccomandiamo di vedere. A qualcuno potrà sembrare utopistico che si possa verificare un cambiamento così radicale oggi, ma non dimentichiamoci che stiamo vivendo un periodo in cui da un giorno all'altro può diventare possibile l'inimmaginabile.
Secondo molti analisti indipendenti, il sistema economico iper-liberista globale attualmente dominante è destinato a collassare presto, molto presto. Ecco allora che diventa essenziale pensare e progettare delle alternative migliori e praticabili, e una di queste viene illustrata ottimamente in questo documentario, che dura 2 ore e 45 minuti ma che non potrà annoiarvi e che vale assolutamente la pena vedere. Qui sotto il link alla pagina dove è possibile vederlo gratuitamente. E' in inglese ma con sottotitoli in italiano. Buona visione, allora.
Zeitgeist: Moving forward
Secondo molti analisti indipendenti, il sistema economico iper-liberista globale attualmente dominante è destinato a collassare presto, molto presto. Ecco allora che diventa essenziale pensare e progettare delle alternative migliori e praticabili, e una di queste viene illustrata ottimamente in questo documentario, che dura 2 ore e 45 minuti ma che non potrà annoiarvi e che vale assolutamente la pena vedere. Qui sotto il link alla pagina dove è possibile vederlo gratuitamente. E' in inglese ma con sottotitoli in italiano. Buona visione, allora.
Zeitgeist: Moving forward
domenica 20 marzo 2011
ASTROLOGIA - 2011 ANNO DI EVENTI ASTRALI ECCEZIONALI
E' davvero notevole la serie di eventi astrali forti e inusuali che sta caratterizzando questi primi mesi del 2011, e che è destinata a proseguire ancora. E se è vero che 'come in alto, così in basso', ad eventi celesti straordinari devono corrispondere eventi terrestri altrettanto straordinari, e i fatti accaduti dall'inizio dell'anno ad oggi lo confermano in pieno. Che il 2011 potesse essere un anno a tinte forti l'aveva già preannunciato l'eclisse lunare solstiziale avvenuta il 21 dicembre 2010, seguita poco tempo dopo da un'altra eclisse, questa volta solare, contrassegnata da configurazioni planetarie particolarmente toste. Già a gennaio è iniziata la serie di rivolte popolari che hanno interessato, in modo peraltro piuttosto inatteso, i Paesi del Nord Africa mentre Giove entrava in Ariete; poi la formazione di un poderoso stellium con fulcro in Pesci all'inizio di marzo ha preannunciato il catastrofico terremoto con annesso tsunami e disastro nucleare che è avvenuto in Giappone pochi giorni dopo, in coincidenza con l'ingresso di Urano in Ariete; infine la Luna al perigeo e un Equinozio dai connotati astrali assai turbolenti hanno innescato una pericolosissima azione militare occidentale in Libia, che potrebbe avere sviluppi imprevedibili sugli equilibri internazionali e sulla stabilità della zona, per non parlare del destino del popolo libico.
E la serie di configurazioni eccezionali non è affatto finita: aprile sarà caratterizzato da una forte enfatizzazione dell'elemento Fuoco, con tutti e tre i pianeti governatori dei segni di Fuoco nel segno dell'Ariete, anch'esso legato a questo elemento. Sempre in aprile, Nettuno farà il suo ingresso nel suo segno di domicilio dei Pesci, un evento di grande importanza in quanto darà la sua impronta a un periodo lungo circa 14 anni. Si tratterà solo di un primo assaggio che durerà alcuni mesi, poi Nettuno retrocederà in Acquario per qualche tempo, per poi rientrare definitivamente in Pesci nei primi mesi del 2012. In maggio poi si formerà un nuovo, gigantesco ammasso planetario, e questa volta con fulcro nel focoso e dirompente segno dell'Ariete, cosa che non promette nulla di buono in uno scenario di guerra come quello in cui ci siamo ormai venuti a trovare, e in un ambiente naturale duramente messo alla prova dal disastro giapponese. Altro evento di notevole importanza sarà il graduale formarsi della critica quadratura tra Urano e Plutone, che sarà esatta nel 2012 ma comincerà a far sentire i suoi primi effetti già quest'anno, pur essendo ancora imprecisa. Come se non bastasse, il 1° luglio ci sarà un'altra eclisse solare dai connotati a dir poco forti, con una Grande Croce Cardinale che coinvolgerà, oltre ai due luminari, nientemeno che gli scomodissimi Saturno, Urano e Plutone.
Capita molto raramente che in cielo si verifichi una serie di eventi e configurazioni così insolite o importanti una dopo l'altra in un periodo ristretto di tempo, e questo sembra costituire una conferma alle tante profezie che vedono il periodo intorno all'anno 2012 come particolarmente movimentato e caratterizzato da eventi straordinari, nel bene o nel male, che possono cambiare notevolmente i connotati politico-sociali-ambientali del nostro pianeta nel giro di pochi anni. Alla luce di tutto ciò e di quello che sappiamo della conoscenza esoterica, noi riteniamo che non ci sarà alcuna fine del mondo nel 2012 come profetizzano i catastrofisti più estremi, tuttavia con tutte queste configurazioni forti e inusuali a ripetizione il mondo non potrà che cambiare, e probabilmente anche in misura consistente. Che cambi in peggio o in meglio è un altro discorso, qui entra in gioco il libero arbitrio umano e il suo lato creativo. Ogni grande crisi porta con sè grandi opportunità ma anche grandi rischi, e mette in gioco la capacità del singolo e della collettività di gestire creativamente la fase, oppure di subire passivamente gli eventi, di esprimere il meglio di sè oppure il peggio. Questa è la sfida che ci troveremo ad affrontare in questi anni critici e straordinari.
E la serie di configurazioni eccezionali non è affatto finita: aprile sarà caratterizzato da una forte enfatizzazione dell'elemento Fuoco, con tutti e tre i pianeti governatori dei segni di Fuoco nel segno dell'Ariete, anch'esso legato a questo elemento. Sempre in aprile, Nettuno farà il suo ingresso nel suo segno di domicilio dei Pesci, un evento di grande importanza in quanto darà la sua impronta a un periodo lungo circa 14 anni. Si tratterà solo di un primo assaggio che durerà alcuni mesi, poi Nettuno retrocederà in Acquario per qualche tempo, per poi rientrare definitivamente in Pesci nei primi mesi del 2012. In maggio poi si formerà un nuovo, gigantesco ammasso planetario, e questa volta con fulcro nel focoso e dirompente segno dell'Ariete, cosa che non promette nulla di buono in uno scenario di guerra come quello in cui ci siamo ormai venuti a trovare, e in un ambiente naturale duramente messo alla prova dal disastro giapponese. Altro evento di notevole importanza sarà il graduale formarsi della critica quadratura tra Urano e Plutone, che sarà esatta nel 2012 ma comincerà a far sentire i suoi primi effetti già quest'anno, pur essendo ancora imprecisa. Come se non bastasse, il 1° luglio ci sarà un'altra eclisse solare dai connotati a dir poco forti, con una Grande Croce Cardinale che coinvolgerà, oltre ai due luminari, nientemeno che gli scomodissimi Saturno, Urano e Plutone.
Capita molto raramente che in cielo si verifichi una serie di eventi e configurazioni così insolite o importanti una dopo l'altra in un periodo ristretto di tempo, e questo sembra costituire una conferma alle tante profezie che vedono il periodo intorno all'anno 2012 come particolarmente movimentato e caratterizzato da eventi straordinari, nel bene o nel male, che possono cambiare notevolmente i connotati politico-sociali-ambientali del nostro pianeta nel giro di pochi anni. Alla luce di tutto ciò e di quello che sappiamo della conoscenza esoterica, noi riteniamo che non ci sarà alcuna fine del mondo nel 2012 come profetizzano i catastrofisti più estremi, tuttavia con tutte queste configurazioni forti e inusuali a ripetizione il mondo non potrà che cambiare, e probabilmente anche in misura consistente. Che cambi in peggio o in meglio è un altro discorso, qui entra in gioco il libero arbitrio umano e il suo lato creativo. Ogni grande crisi porta con sè grandi opportunità ma anche grandi rischi, e mette in gioco la capacità del singolo e della collettività di gestire creativamente la fase, oppure di subire passivamente gli eventi, di esprimere il meglio di sè oppure il peggio. Questa è la sfida che ci troveremo ad affrontare in questi anni critici e straordinari.
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venerdì 18 marzo 2011
L'ASTROCARTOGRAFIA E GLI EVENTI DEL NORD AFRICA

Illustriamo oggi un altro esempio di uso dell'Astrocartografia applicata alle eclissi, questa volta in relazione alle improvvise e inaspettate rivolte che hanno colpito quasi simultaneamente, in questi primi mesi del 2011, tre Paesi del Nord Africa: Tunisia, Libia ed Egitto. Affinchè un evento politico-sociale eclatante possa verificarsi, sono necessarie due condizioni: una situazione di tensione già presente o quantomeno latente, e un innesco che la faccia esplodere in un evento di grande portata come può essere appunto una rivolta popolare di massa. La tensione latente era certamente presente a causa della situazione di povertà di larghi settori delle popolazioni di quei Paesi, aggravata di recente dall'aumento dei prezzi di alcuni generi di prima necessità, mentre dal punto di vista astrologico l'innesco può essere stata appunto l'eclisse solare del 4 gennaio 2011, che come vedremo si è scaricata, attraverso configurazioni critiche angolari, sulle capitali dei tre Paesi suddetti.
Se osserviamo la carta astrocartografica dell'eclisse in questione, notiamo infatti la presenza di pianeti lenti o semi-lenti angolari su tutte e tre le capitali, o nelle immediate vicinanze. Su Il Cairo transita la linea che segnala la presenza di Giove e Urano all'Ascendente (in quadratura ai Nodi Lunari), mentre su Tripoli passa invece la linea che indica la presenza di Nettuno (in quadratura a Venere) sempre all'Ascendente. Questa stessa linea passa molto vicino anche a Tunisi, ma è da notare che proseguendo passa anche su Palermo e vicinissima a Roma.
Che questo comporti rischi anche per l'Italia è possibile, soprattutto alla luce dei più recenti sviluppi della situazione in Libia, che sembra evolvere verso un intervento militare occidentale con conseguenze imprevedibili. Inoltre l'atteggiamento a dir poco contradditorio che il nostro governo ha avuto nei confronti del leader libico Gheddafi, prima accolto in Italia con sfarzosi e ingiustificabili onori e poco tempo dopo scaricato a favore dei ribelli libici, certamente non aiuta. L'Italia inoltre è territorio ad alto rischio idro-geologico, e anche questo non rassicura soprattutto se consideriamo che in questa primavera in cielo avremo delle configurazioni assai potenti e inusuali, e che come tali potrebbero innescare eventi ambientali anch'essi forti e inusuali come abbiamo visto in Giappone. Poi ci sono le crescenti tensioni politico-sociali alimentate dalla crisi economica e dalla sempre più controversa figura del premier, che forse si ritroverà presto sotto processo dividendo ancor più gli italiani tra sostenitori e avversari.
Ma naturalmente questi scenari sono soltanto ipotesi e possibilità che potrebbero non verificarsi affatto, anche se la nostra impressione è che questo 2011, con tutte queste configurazioni planetarie insolite concentrate in un ristretto periodo di tempo, potrebbe essere un anno che lascerà il segno per una ragione o l'altra in varie parti del mondo, forse anche in Italia. Certamente lo ha già fatto in Nord Africa e Giappone. Nell'immagine allegata, la carta astrocartografica dell'eclisse solare del 4 gennaio 2011.
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mercoledì 16 marzo 2011
IL TERREMOTO IN GIAPPONE ALLA LUCE DELL'ASTROCARTOGRAFIA

Come avevamo anticipato ieri, pubblichiamo oggi un esempio di come funziona l'Astrocartografia, in questo caso in relazione al disastroso terremoto, seguito da tsunami, che ha colpito il Giappone l'11 marzo scorso. Abbiamo più volte sottolineato come le eclissi possano avere un effetto perturbante e destabilizzante, e pertanto è sempre molto utile esaminare la carta astrale del momento in cui si verifica l'eclisse e osservare dove questi effetti destabilizzanti vanno a scaricarsi nelle varie zone del globo terrestre. Secondo gli studi effettuati da diversi astrologi, tali effetti possono manifestarsi in maniera più incisiva e significativa nei luoghi dove in quel momento i pianeti, soprattutto quelli per loro natura più 'critici', vengono a trovarsi in posizione angolare, cioè in prossimità degli assi Ascendente-Discendente e Mediocielo-Fondocielo. La carta astrocartografica traccia quindi delle linee che congiungono i suddetti luoghi, permettendo con un rapido colpo d'occhio di vedere quali sono le zone più a rischio.
Nel caso del violentissimo terremoto accaduto in Giappone, la carta mostra come su quel territorio, nel momento in cui si è formata l'eclisse lunare solstiziale del 21 dicembre scorso, convergessero ben quattro linee altamente critiche, sia per la natura dei pianeti agli angoli che per le configurazioni che quei pianeti formavano l'eclisse, cioè con la posizione della Luna nel momento del suo massimo oscuramento. In particolare, le linee che indicavano la presenza di Urano e Giove al Mediocielo passavano una praticamente sull'epicentro del terremoto, e l'altra sulla zona più colpita dallo tsunami. Una terza linea critica, quella di Marte al Discendente, passava praticamente sulla capitale Tokyo, mentre una quarta (Plutone al Discendente) passava poco lontano da lì. Nella carta dell'eclisse Urano e Giove erano in quadratura all'eclisse, mentre Marte e Plutone erano in opposizione. Come abbiamo più volte sottolineato, le eclissi possono preannunciare eventi che poi si verificano nelle settimane o nei mesi successivi.
L'ipotesi che facciamo è quindi quella di un'eclisse, notevolmente intensa già di suo per essere solstiziale, che in qualche modo prepara il terreno perturbando fortemente le energie astrali, le quali trovano poi sfogo concreto qualche tempo dopo in coincidenza con il formarsi di una configurazione planetaria estremamente forte, come è stato il poderoso ammasso planetario, con lunazione annessa, che ha raccolto ben sette pianeti nell'arco di soli 40 gradi del cerchio zodiacale, con fulcro nel settore centrale dei Pesci, pochi giorni prima del terremoto. Nei prossimi giorni mostreremo un altro esempio, connesso questa volta con le rivolte popolari che hanno interessato alcuni Paesi del Nord Africa. Nell'immagine allegata, la carta astrocartografica dell'eclisse lunare del 21 dicembre 2010. Notare le quattro linee critiche che attraversano il Giappone.
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martedì 15 marzo 2011
L'ASTROCARTOGRAFIA IN ASTROLOGIA
L'astrocartografia è una tecnica astrologica che serve a individuare i luoghi della Terra dove le energie astrali tendono a manifestarsi in maniera più intensa. Questa si basa sul fatto che, secondo la tradizione astrologica, i pianeti, quando si trovano in posizione angolare, cioè in prossimità degli assi Ascendente-Discendente e Mediocielo-Fondocielo, agiscono con maggiore forza e intensità, e quindi favoriscono il verificarsi di situazioni particolarmente eclatanti per una ragione o l'altra, a seconda delle caratteristiche dei pianeti coinvolti e delle configurazioni che questi formano con altri pianeti.
L'astrocartografia quindi individua le zone della Terra dove i pianeti, in un dato momento, si trovano in posizione angolare. Questo può servire ad esempio ad individuare i luoghi dove certe caratteristiche personali del soggetto possono esprimersi con più efficacia, oppure dove certe situazioni della vita possono verificarsi con maggiore probabilità o intensità. Un altro uso molto utile dell'astrocartografia è quello di individuare i luoghi della Terra dove possono manifestarsi con maggiore intensità gli effetti di un'eclisse, che in Astrologia sono considerati per loro natura perturbanti e destabilizzanti.
Secondo questa tecnica, le linee che vengono tracciate nella carta astrocartografica si possono considerare come linee di forza lungo le quali va a scaricarsi con maggiore intensità ed efficacia l'energia associata ad ogni pianeta, e quindi nel caso dell'eclisse anche gli effetti perturbanti e destabilizzanti dell'eclisse stessa. Va da sè che, se le zone attraversate da queste linee di forza sono per loro natura ad alto rischio idro-geologico, le probabilità che si verifichi un evento naturale di forte intensità aumentano. Se invece attraversano Paesi dove sono presenti tensioni sociali palesi, queste possono intensificarsi o culminare, oppure possono manifestarsi in modo palese dove sono soltanto latenti. Naturalmente si tratta sempre di possibilità e mai di certezze. L'astrocartografia può prevedere dove le energie planetarie andranno a scaricarsi, ma non può sapere come la Terra, le popolazioni o i singoli individui reagiranno a tali energie. Nei prossimi giorni pubblicheremo alcuni esempi che sembrano confermare la validità di questa tecnica.
L'astrocartografia quindi individua le zone della Terra dove i pianeti, in un dato momento, si trovano in posizione angolare. Questo può servire ad esempio ad individuare i luoghi dove certe caratteristiche personali del soggetto possono esprimersi con più efficacia, oppure dove certe situazioni della vita possono verificarsi con maggiore probabilità o intensità. Un altro uso molto utile dell'astrocartografia è quello di individuare i luoghi della Terra dove possono manifestarsi con maggiore intensità gli effetti di un'eclisse, che in Astrologia sono considerati per loro natura perturbanti e destabilizzanti.
Secondo questa tecnica, le linee che vengono tracciate nella carta astrocartografica si possono considerare come linee di forza lungo le quali va a scaricarsi con maggiore intensità ed efficacia l'energia associata ad ogni pianeta, e quindi nel caso dell'eclisse anche gli effetti perturbanti e destabilizzanti dell'eclisse stessa. Va da sè che, se le zone attraversate da queste linee di forza sono per loro natura ad alto rischio idro-geologico, le probabilità che si verifichi un evento naturale di forte intensità aumentano. Se invece attraversano Paesi dove sono presenti tensioni sociali palesi, queste possono intensificarsi o culminare, oppure possono manifestarsi in modo palese dove sono soltanto latenti. Naturalmente si tratta sempre di possibilità e mai di certezze. L'astrocartografia può prevedere dove le energie planetarie andranno a scaricarsi, ma non può sapere come la Terra, le popolazioni o i singoli individui reagiranno a tali energie. Nei prossimi giorni pubblicheremo alcuni esempi che sembrano confermare la validità di questa tecnica.
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