mercoledì 26 dicembre 2007

GIOVE PER UN ANNO IN CAPRICORNO: LE FASI SALIENTI DEL TRANSITO

Da alcuni giorni Giove ha fatto il suo ingresso nel segno del Capricorno. Il cambio di segno di Giove è sempre un avvenimento interessante dal punto di vista astrologico, in quanto il moto del gigantesco pianeta è tale da fare in modo che attraversi ogni segno zodiacale per un periodo di circa un anno. Ogni anno è dunque contrassegnato dalla presenza di Giove in un determinato segno, questa volta è il turno appunto del Capricorno. Giove, designato dall'Astrologia antica come "grande benefico", nell'Astrologia di oggi ha un po' perso questa connotazione, così come Saturno ha perso quella di grande spauracchio. Oggi l'interpretazione astrologica non è più improntata, com'era nel passato, ad un rigido dualismo benefico/malefico, ma tutto assume contorni più sfumati ed ogni configurazione può essere letta sotto diversi punti di vista, che consentono di valutare le cose in modo più ampio, completo e non così rigido e unilaterale come accadeva prima. Oggi si tiene giustamente conto anche dei significati superiori e spirituali degli avvenimenti, che permettono di dare una lettura ben diversa, e talvolta anche contrastante, rispetto a quella più immediata ma anche più superficiale e spesso insoddisfacente che si basa sulla visione dualistica bene/male in relazione alla sola esistenza fisica.

Giove quindi non è più il "grande benefico", ma nell'Astrologia moderna è più che altro considerato come un "grande amplificatore", nel senso che la sua presenza forte in una configurazione tende ad esaltare, ad enfatizzare quello che c'è. Mentre un tempo si pensava che il suo ruolo fosse sempre e comunque "benefico", oggi si ritiene invece che tenda semplicemente ad amplificare notevolmente una situazione, qualunque essa sia. Alla luce di tutto questo non ha più alcun senso immaginarsi chissà quali favori astrali quando Giove attraversa il proprio segno zodiacale o quando tocca punti sensibili del radix, il suo effetto dipende da cosa va a toccare e non è affatto scontato che sia sempre favorevole, a volte non lo è per nulla quanto tocca configurazioni critiche esaltandone così la criticità. E' vero invece che può offrire molte occasioni di crescita e sviluppo quando attiva configurazioni che per loro natura rappresentano già delle opportunità o dei talenti.

Vediamo allora quali saranno le fasi salienti di questo transito nel Capricorno, che durerà come detto un anno circa e si concluderà il 5 gennaio 2009 con l'ingresso nel segno dell'Acquario. Giove sta ora procedendo abbastanza spedito e continuerà a farlo per tutto l'inverno, poi a partire dalla primavera comincerà a perdere velocità approssimandosi al suo anello di sosta, che inizierà a maggio 2008 con il primo stazionamento a 22° Capricorno. Tra aprile e maggio Giove resterà praticamente fermo tra 20 e 22° , con inversione di moto da diretto a retrogrado a partire dal 9 maggio. Il gigante del sistema solare passerà l'estate in moto retrogrado, con secondo stazionamento a 12° Capricorno e ripresa del moto diretto a partire dall'8 settembre. Nei mesi di agosto e settembre Giove oscillerà sempre tra 12 e 14°. Dall'autunno infine riacquisterà gradualmente velocità fino ad uscire definitivamente dal Capricorno il 5 gennaio 2009. I punti da tenere d'occhio saranno naturalmente quelli intorno ai punti di stazionamento, e quindi intorno a 12° e 22°, dato che sarà su questi che il pianeta insisterà in modo particolarmente incisivo durante l'attraversamento del Capricorno. Come sempre saranno attivati anche i punti corrispondenti situati in opposizione (Cancro), quadratura (Ariete, Bilancia), e in misura minore ma meglio gestibile anche quelli posti in trigono o sestile (Toro, Vergine, Scorpione, Pesci).

Nel corso del transito, Giove formerà due volte un interessante aspetto di sestile con Urano in Pesci, che darà luogo ad una combinazione assai dinamica che potrebbe rappresentare una buona opportunità di cambiamento verso il futuro e di innovazione per chi ha pianeti posti intorno a 18-22° dei segni di Terra o d'Acqua, prima tra marzo e aprile e poi ancora a novembre, in quest'ultimo caso con l'apporto anche di Saturno in Vergine a fornire maggiore concretezza e realismo in un insieme che appare notevolmente favorevole, quantomeno a livello di potenzialità.

3 commenti:

falena ha detto...

Salve Gabriele, seguo sempre con interesse il tuo blog. Stavolta ti chiedo un parere sull'influsso di Giove, visto che mi risulta di averlo nel tema natale congiunto all'ascendente nei primi gradi del Capr.
E' vero che negli oroscopi sulla salute ad esempio l'ho visto anche collegato a ipertrofia malsana, proliferazioni cancerose. No, non è più "la buona stella" di una volta....

falena ha detto...

Vorrei sapere se hai sentito di un tale ricercatore che sostiene che non ci fu alcuna cometa ai tempi della nascita di Gesù, ma solo una congiunzione particolarmente luminosa fra Marte e Giove (non so darti la fonte precisa, l'ho sentito alla radio)

Gabriele ha detto...

Ciao Falena, per rispondere sui transiti planetari bisognerebbe vedere l'intero quadro astrale, comunque genericamente si può dire che Giove transitante sull'Asc può infondere un po' di ottimismo e di spirito costruttivo, rendendo la personalità anche più aperta e disponibile a ricercare e apprendere qualcosa di nuovo. Come influsso sul corpo fisico può far tendere ad ingrassare o ad eccedere con gli stravizi, attenzione... Per quanto riguarda i tempi di Gesù, ho sentito anch'io questa cosa, e in effetti mi risulta che a quel tempo ci fosse una significativa congiunzione in cielo. E' possibile quindi che la 'stella' di cui si parla fosse in realtà una configurazione planetaria e non una cometa, la cui presenza a quel tempo non è stata confermata dagli astronomi.